Botox: quando l’espressione manca

di Pina Commenta

 

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, le rughe lo sono della conoscenza di se stessi e degli altri. Si sente spesso parlare di rughe di espressione e non in maniera impropria: i segni che compaiono intorno ai nostri occhi o intorno alla nostra bocca rivelano tantissimo dei sentimenti che viviamo in un determinato momento.

A chi non è capitato di vedere un proprio amico o compagno aggrottare le ciglia nel momento in cui gli poniamo una richiesta inappropriata o che arriccia naso e bocca quando è disgustato da qualcosa.

Questo è ciò che accade alla maggior parte delle persone ma non a quelle che si siano sottoposte ad una iniezione della tossina del botulino o, come si dice più semplicemente,  abbiano fatto un po’ di botox.

La tossina infatti impedisce ai muscoli facciali di contrarsi e quindi di mostrare tutti i segni sulla pelle che normalmente associamo a determinate emozioni. Questa mancanza di espressività è una controindicazione nota del botox che però ha assunto risvolti più inquietanti dopo lo studio di alcuni ricercatori appartenenti al gruppo di lavoro di  David A. Havas.

La ricerca condotta dal gruppo ha infatti evidenziato che l’inibizionedell’espressione muscolare delle emozioni, determina anche un progressivo impoverimento dell’esperienza emotiva.

Il concetto di base è che la percezione degli stati d’animo e la percezione dei sentimenti altrui passa necessariamente per un processo di mimesi facciale attraverso cui i centri nervosi “suggeriscono” al cervello il modello interno dello stato emotivo del corpo.

Il botox quindi impedisce non solo la manifestazione esplicita delle emozioni ma potrebbe addirittura modificare la mappa dei circuiti neuronali che sottendono tali sensazioni portando di fatto a possibili forme di depressione e apatia.

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