Il fumo passivo aumenta il rischio di demenza

di Mariella Commenta

Anche respirare il fumo di altri è pericoloso, infatti, il fumo passivo aumenta il rischio di demenza. Lo stabilisce un recentissimo studio che sottolinea anche il pericolo di contrarre malattie cardiovascolari e respiratorie.

C’è una vera e propria lotta al fumo, e si continuano a fare ricerche per stabilire quante e quali malattie possa arrecare fumare una sigaretta. Da tempo è accertato che è causa di malattie cardiache e crea serie difficoltà alla respirazione di chi non riesce a fare a meno della bionda. Gli stessi rischi, hanno sempre dichiarato gli esperti, li corre chi è costretto a subirlo.

Ma c’è qualcosa in più, il fumo passivo aumenta il rischio di demenza o declino cognitivo, e lo ha dimostrato un team di scienziati provenienti da Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna. Lo studio ha coinvolto oltre 6.000 persone che vivono in Cina. Una scelta ben precisa quella della Cina, si stima che sia il paese con il più alto numero di fumatori al mondo, circa 350 milioni, una cifra decisamente importante.

È stata la rivista Occupational and Environmental Medicine a pubblicare i risultati della ricerca internazionale. Nonostante in Cina, come nel resto del mondo, ci siano campagne che invitano a smettere di fumare, oltre ad una severa legge governativa che proibisce di fumare nei luoghi pubblici, i controlli sono probabilmente meno severi, dunque, non è difficile che le norme vengano disattese.

Il dottor Ruoling Chen, docente di sanità pubblica al King’s College London, ed il suo team hanno intervistato 5.921 persone, tutte con più di 60 anni e residenti in diverse comunità rurali e urbane. Una volta stabiliti i livelli di esposizione al fumo passivo e se fossero fumatori, hanno raccolto i dati e valutato i livelli di sindrome da demenza.

Ebbene, le cifre sono inquietanti, il dieci per cento dei partecipanti soffriva di sindrome da demenza grave ed era correlata alla lunga esposizione al fumo passivo, soprattutto perchè è stata trovata in persone che non avevano mai fumato, oltre, naturalmente a fumatori e pentiti del fumo.

La lotta al fumo è planetaria, sono stati presi provvedimenti molto severi per evitare la diffusione del fumo passivo nei luoghi pubblici, ma non è ancora sufficiente. Fumare all’aria aperta non è ancora proibito, almeno per il momento, dunque, secondo gli esperti, il rischio esiste comunque.

Photo credit: DucDigital su Flickr

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