Malattia infiammatoria pelvica: cos’è, come si previene e come si cura

di Braganti Commenta

PID è un acronimo e sta per Pelvic Inflammatory Disease, malattia infiammatoria pelvica: si tratta di un’infiammazione pelvica che solitamente colpisce soprattutto le tube di Fallopie ma anche, seppur in misura minore le ovaie, l’utero e la cervice uterina. E’ solitamente causata da malattie sessualmente trasmesse soprattutto Clamidia e/o gonorrea ma è bene sottolineare che si può soffrire di PID anche se non si ha a che vedere con queste malattie sessualmente trasmissibili.

La PID si manifesta quasi sempre con dolore anche piuttosto forte; in certi casi può scaturire febbre, rapporti sessuali dolorosi (dispareunia), perdite vaginali, flusso mestruale abbondante (ipermenorrea), vomito, diarrea.

Nel caso in cui la PID venisse trascurata possono insorgere conseguenze anche molto gravi come la sterilità, l’infertilità o una gravidanza extra uterina; per questo è fondamentale la prevenzione. Usate quindi sempre il preservativo e, visto che la spirale può essere una fonte di possibile infezione, nel caso in cui doveste usarla cercate di fare dei controlli periodici.

La terapia della malattia infiammatoria pelvica acuta visto che stiamo parlando di una infezione principalmente batterica è antibiotica a cui possono venire associati degli antidolorifici; purtroppo non sempre si riesce ad individuare in tempo la PID visto che i suoi segni sono molto simili a quelli di altre patologie.

Le donne maggiormente a rischio di contrarre la PID sono:

– Donne di età inferiore ai 25 anni e sessualmente attive: questo accade perché la cervice delle ragazze più giovani sembra essere maggiormente predisposta al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili legate alla PID
– Quelle che ricorrono a lavande vaginale: ecco perché sarebbe opportuno evitarle se non prescritte dal vostro medico
– Chi a già contratto in passato la PID

Nel caso in cui pensate di aver contratto questa malattia rivolgetevi subito al vostro ginecologo che potrà richiedere esami quali ecografia, Laparoscopia o Biopsia endometriale; dai risultati saprà dirvi se si tratta di PID o di un’altra patologia.

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