Palpebre gonfie, quando diventa un problema serio, le cause, le cure per le palpebre gonfie

di Mariella Commenta

Le palpebre gonfie possono essere la conseguenza di un pianto, di una serata trascorsa a fumare e a bere troppo, oppure di un riposo insufficiente. Il disturbo appare più evidente al mattino, appena svegli, e si riduce nell’arco della giornata. A volte, invece, il gonfiore non è dovuto a questi comportamenti: allora è necessario valutare con attenzione il fenomeno, per scoprire quali possono essere le cause e porvi rimedio al più presto.

La congiuntivite
E’ la più frequente infiammazione della congiuntiva, la sottilissima membrana che ricopre la superficie interna della palpebra e la parte anteriore dell’occhio.
Le cause che scatenano la congiuntivite possono essere numerose: dal contatto con sostante irritanti all’uso di certi cosmetici, dal cloro dell’acqua delle piscina a manifestazioni allergiche (come il raffreddore da fieno), fino a infezioni da microrganismi.

I sintomi della congiuntivite sono gli occhi che tendono ad arrossarsi, un fastidioso senso di bruciore e di prurito, con l’impressione di avere la sabbia negli occhi.
Le cure, nelle forme allergiche e in quelle infettive di origine batterica si deve ricorrere, rispettivamente a colliri con proprietà antistaminiche o antibiotiche. Le infezioni di tipo virale, invece, guariscono da sole, grazie al naturale sistema di difesa dell”organismo.

La blefarite
E’ un’infiammazione del bordo della palpebra provocata soprattutto da allergie, polvere, fumo, carenze di vitamine o infezione dovuta a batteri, generalmente lo stafilococco.
I sintomi della blefarite, sul bordo della palpebra appare un arrossamento e si formano piccole scaglie, simili alla forfora, che sono però molto resistenti a qualsiasi tentativo di pulizia. Con il tempo, le ciglia iniziano a cadere, insieme a minuscoli lembi di pelle.
Nei casi particolarmente seri, si generano secrezioni, soprattutto nelle ore notturne, tanto che al mattino la persona può avere difficoltà da aprire gli occhi, poiché le palpebre risultano incollate l’una all’altra.
Non esiste una cura definitiva della blefarite: i sintomi si possono combattere con la pulizia accurata del bordo delle palpebre (che va fatta delicatamente e senza detergenti), usando soltanto acqua tiepida, e con l’uso frequente di lacrime artificiali senza conservanti.

I consigli utili per le palpebre gonfie
– Alcune semplici precauzioni possono essere d’aiuto per accelerare la guarigione delle infezioni alle palpebre e agli occhi.
– Fino a quando non si conosce la natura dell’infezione, è bene seguire una scrupolosa igiene delle mani, lavandole spesso, specialmente prima e dopo aver pulito o toccato gli occhi.
– Libera di frequente gli occhi dalle secrezioni, per eliminare parte dei germi.
– Non condividere con altre persone la biancheria da bagno o gli strumenti per il trucco.
– Non usare colliri senza aver sentito il parere dello specialista.
– Se si usano le lenti a contatto, ai primi sintomi sospendere il loro uso e sottoporsi al più presto a una visita oculistica.