Menopausa più dolce con gli integratori, i disturbi della menopausa

di Mariella Commenta

 Tra i 45 e i 50 anni si fanno sentire i cambiamenti che segnalano la conclusione del periodo fertile: la menopausa. È un passaggio fisiologico che ha effetti evidenti sul piano del fisico e su quello della psiche perchè, con la drastica riduzione degli ormoni femminili (estrogeni e progesterone), l’organismo deve conquistare un nuovo equilibrio. Ci vuole un po’ di tempo, ma tutto si può affrontare meglio con un aiuto.

Gli integratori formulati per contribuire a contrastare i disturbi della menopausa contengono una varietà di sostanze, destinate a far fronte ai sintomi nel loro complesso, ma anche ad aiutare a combattere disturbi particolari. I disagi della menopausa non si manifestano allo stesso modo in tutte le donne e, quindi, ognuna può cercare nell’integrazione alimentare qualcosa di specifico che risponda più compiutamente al suo problema, tenendo anche presente che la risposta all’integrazione è sempre personale e che, quindi, le sostanze attive possono dare individualmente risultati di diversa efficaci.

Il magnesio è uno dei sali minerali normalmente presenti nell’organismo e la sua carenza può portare alla comparsa di diversi disturbi. Viene spesso utilizzato per alleviare i disagi della sindrome premestruale, ma è utile anche nel periodo della menopausa.

Facilita l’assorbimento del calcio, del fosforo e del potassio e per questo può aiutare a contrastare l’osteoporosi. Aiuta a regolarizzare il metabolismo (il modo in cui i diversi nutrienti vengono utilizzati dall’organismo) e ha anche una buona azione antidepressiva. Negli integratori specifici (come il Donnamag menopausa) è associato a vitamine D3, vitamina C ed è estratto di iperico utile in caso di sbalzi di umore che ne amplificano gli effetti benefici.

I disturbi legati ai cambiamenti ormonali
Sul piano fisico, gli effetti più diffusi della menopausa, evidenti e spesso difficili da sopportare sono:
– gli sbalzi di pressione, improvvisi e apparentemente immotivati, con punte anche significative, di pressione alta;
– le vampate di calore, percepite in tutto il corpo ma più spesso solo nella parte alta (dalla vita in su), accompagnate da una forte sudorazione, con cui l’organismo si difende dal repentino eccesso di calore. Di solito, sono frequenti di giorno e frequentissime la notte;
– il sonno è disturbato e non può dare vero riposo; per questo di giorno sono normali l’affaticabilità, l’irritabilità e la comparsa di mal di testa;
– aumento di peso e diversa distribuzione del grasso corporeo, cioè non più su fianchi, glutei e cosce, ma sull’addome. Come il grasso addominale maschile, diventa più difficile da ridurre;
– problemi di cuore: legato all’aumento di peso, al grasso addominale e alle punte d’ipertensione, compare anche per la donna il rischio cardiovascolare, che (almeno fino ai 50 anni) è più frequente nell’uomo;
– fragilità ossea perchè senza la protezione degli estrogeni inizia la perdita di tessuto osseo, che può portare all’osteoporosi.

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