Disfunzione erettile: arriva la pomata di nanoparticelle. Parte la concorrenza al Viagra

di Redazione Commenta

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Una “pomata” contro la disfunzione erettile fatta di nanoparticelle che contengono come principio attivo il vasodilatatore ossido di azoto (NO): il nuovo prodigio della scienza funziona in pochi minuti e senza gli effetti collaterali dei farmaci per bocca, oggi usati da decine di milioni di uomini nel mondo contro questo problema.

LA DISFUNZIONE ERETTILE
Gli andrologi definiscono la disfunzione erettile come l’incapacità dell’uomo di ottenere e/o mantenere una sufficiente erezione del pene sia per la propria che per la necessità del/della partner nell’ambito della gestione del rapporto sessuale. Tale fatto può verificarsi saltuariamente e senza indurre problemi psicologici o gestionali, ma quando si ripete più volte e il difetto erettile diventa più importante per qualità e/o quantità allora si attivano le problematiche con essa connesse.

UN PROBLEMA FISICO E PSICOLOGICO
La disfunzione erettile frequente induce sia questioni emotive che di relazione e spesso induce la riduzione dell’autostima con un rafforzamento dei processi disfunzionali. Le cause sono numerose e diverse e non tutte sempre chiare o semplici da dimostrare e quindi trattare. La disfunzione erettile peraltro non è la conseguenza inevitabile dell’invecchiamento.
L’incidenza della disfunzione erettile è di circa il 10% della popolazione occidentale generale, ma arriva al 50% nell’età compresa tra i 40 ed i 70 anni. Purtroppo la questione viene affrontata adeguatamente solo da una piccolissima parte degli uomini interessati in tutte le età ed in particolare negli uomini giovani, sia per minimizzazione che per timore o vergogna. Questo atteggiamento porta spesso al peggioramento del quadro complessivo che invece spesso può essere risolto anche abbastanza facilmente, se non sempre rapidamente, dopo la accurata diagnosi delle cause.

LA POMATA DI NANOPARTICELLE
Ora una soluzione efficace c’è: l’hanno messa a punto e testata su topi ricercatori del Albert Einstein College of Medicine di New York diretti da Kelvin Davies. Secondo quanto riferito sul Journal of Sexual Medicine, la “nano-pomata” potrebbe diventare un’alternativa al Viagra e ad altri farmaci simili, sia per quegli uomini che non rispondono a queste terapie, sia per quelli che non possono invece assumerle in quanto hanno problemi cardiovascolari e quindi sono sconsigliate.

IL VASODILATATORE NO
La “nano-pomata” consiste in paritcelle nano, grandi quanto un granulo di polline, che contengono il principio attivo, il vasodilatatore NO. Le nanoparticelle, applicate a livello topico, sono assorbite dalla pelle e rilasciano NO che in pochi minuti fa effetto, dilatando i corpi cavernosi del pene e quindi inducendo l’erzione. Testate su 18 topi, il meccanismo ha funzionato nel 90% dei casi e in pochi minuti dall’applicazione, contro i 30-60 minuti che normalmente servono ai farmaci classici per agire. Ma i trial clinici per questa ‘nano-pomata’ non sono dietro l’angolo, avvertono con cautela i ricercatori.

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