Tabagismo: sicurezza delle sigarette elettroniche per smettere di fumare. Cosa dicono gli esperti americani

di Mariella Commenta

Le hanno ribattezzate e-cigarette, cioè sigarette elettroniche. Da lontano o al buio potrebbero sembrare normali “bionde” che si illuminano aspirandone il contenuto, ma in realtà si tratta di device che emanano vapore unito a piccole percentuali di nicotina per garantire al fumatore la stessa sensazione di quando si concede un vero tiro. Anche se sono state inventate in Cina, stanno andando fortissimo negli Stati Uniti, il paese più ‘no-smoking’ del mondo: ne sono già state vendute 100 mila confezioni, al prezzo di circa 100 dollari l’ una. Ed è proprio Oltreoceano che i medici stanno iniziando a sollevare dubbi sulla sicurezza delle sigarette elettroniche.

POSSIBILI EFFETTI NEGATIVI
In prima linea vi sono l’ American Cancer Society e l’ American Lung Association, convinte che l ‘innovativa trovata possa avere effetti negativi ancora sconosciuti. Tanto più che non sono stati mai eseguiti studi scientifici a dimostrazione dell’ innocuità del prodotto. Alla Food and Drug Administration (Fda), l’ ente che si occupa di autorizzare l’ entrata in commercio di farmaci e alimenti, sono già arrivate diverse richieste per bandire le e-cigarette dal mercato. E l’ Agenzia ha confermato che si tratta di “device non approvati, di cui non si conosce il profilo di sicurezza e di cui sono stati già bloccati 17 carichi dalla Cina“, assicura la portavoce Karen Riley.

AIUTANO A SMETTERE DI FUMARE?
Si sa molto poco su come si utilizzano – dice Jonathan Samet, direttore dell’ Institute for Global Health della University of Southern California – su quanta nicotina rilascino nell’ organismo e su quali altri sostanze introducano nei polmoni. Per poter affermare che abbiano un effetto terapeutico, che aiutino a smettere di fumare, c’ è bisogno di test appropriati“.

MEGLIO DELLA SIGARETTA CLASSICA
Ma il direttore dell’ associazione Smokefree Pennsylvania, William Godschall, crede che il dibattito sulle e-cigarette sia controproducente: anche se non sono stati condotti trial clinici, è inutile accanirsi verso un prodotto che è comunque molto più sicuro delle sigarette classiche. “Quelle elettroniche – assicura – sono del 99,9% meno mortali. Preoccupiamoci di ciò che al momento sta uccidendo milioni di persone, cioè il tabagismo“.

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