Crema Budwig a colazione: l’ alimentazione come cura delle malattie autoimmuni con il metodo Kousmine

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Si parla sempre di più di alimentazione come “cura del secolo”. Ultimamente, l’ attenzione verso il cibo e lo stile di vita viene portato a galla da numerosi studi sulle principali patologie che causano la morte dell’ individuo. Sebbene le “terapie” a base di cibo possano sembrare vaghe, esistono degli studi di alimentazione molto precisi, che consentono di curare con successo anche malattie gravissime. Uno di questi è il metodo Kousmine, basato sulle ricerche cliniche della dottoressa Catherine Kousmine, che ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla cura dei malati. Non si tratta di medicina alternativa, ma semplicemente di scienza dell’ alimentazione con forti basi biochimiche, cui si aggiunge una visione olistica dell’ organismo.
Questo “metodo” si è rivelato utile per migliorare le risposte del sistema immunitario e quindi nel prevenire e combattere malattie autoimmuni (come la sclerosi multipla, la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la spondilite anchilosante, l’ artrite reumatoide, il lupus eritematoso, o legate a squilibri dell’ organismo, che sono difficilmente curabili con terapie tradizionali.
Ma l’ alimentazione corretta permette anche alle persone sane di prevenire le malattie e migliorare il loro stato di salute.
Il metodo Kousmine non è solo un regime alimentare: è una terapia complessa che comporta un piano differenziato di interventi. Si tratta di diminuire la necessità dei farmaci (e quindi anche le conseguenze indesiderate) rafforzando il sistema immunitario del malato, che riesce perciò a combattere sempre più efficacemente gli agenti patogeni. Persino con terapie estreme e debilitanti come le chemioterapie, il metodo di cura Kousmine aiuta un recupero più rapido ed attenua i sintomi negativi della terapia.
Una delle ricette oggi più diffuse e adottate da questo metodo è la crema Budwig, una colazione che, da sola, consente all’ organismo di aumentare la propria resistenza agli agenti patogeni apportando benefici all’ organismo nel suo insieme. Vediamo cos’ è e come si prepara…

GLI INGREDIENTI
Semi oleosi: danno acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6
Banana o 1 cucchiaino di miele: danno zuccheri rapidi e lenti e potassio e fibre solubili
Un frutto di stagione: carboidrati ad indice glicemico ottimale e vitamine e fibre
Mezzo limone, succo o intero: acido citrico e vitamine. Se consumato con la buccia vi è maggior ricchezza di bioflavonoidi
Cereali crudi finemente macinati: zuccheri lenti e auxine (secondo la Kousmine fattori di accrescimento cellulare) e fibre non solubili
Yogurt o tofu o ricotta magra: proteine di qualità.

COME SI PREPARA
La ricetta che diamo è leggermente modificata rispetto a quella della dottoressa Kousmine, per adeguarla ai più recenti studi e renderla più sbrigativa.
Il metodo più sbrigativo prevede un mixer adatto anche a macinare semi duri (non tutti lo fanno adeguatamente): in questo caso lo stesso mixer servirà anche per tutti gli altri ingredienti. Altrimenti la macinatura sarà fatta in un comune macinino elettrico da caffè e la farina risultante verrà versata in un frullatore o in un mixer per proseguire con gli altri ingredienti.

1) Macinatura del cereale e dei semi di lino
* Un cucchiaio e mezzo di semi di lino (è indifferente che siano scuri o dorati). Si utilizzano i semi al posto dell’ olio perché oltre all’ acido grasso polinsaturo alfalinolenico Omega 3, che copre il fabbisogno quotidiano ci sono ottime proteine, che andrebbero perse con il semplice olio. Si hanno in più fibre importanti e lignani (potenti agenti antitumorali). In più, anche se i semi di lino contengono tracce di derivati dell’ acido cianidrico, si tratta di quantità troppo piccole per dare fastidio. Comunque conviene interromperne l’assunzione per un mese ogni 6, tornando per quel periodo all’ olio di lino.
* e un cucchiaio di cereale bio integrale macinato al momento: avena, grano saraceno, orzo, riso… Non usate frumento, farro e quinoa. Possono creare intolleranze. Al posto dei semi di lino si può usare l’ olio di lino (due cucchiaini) se si ha la garanzia che non è ossidato (accade frequentemente).
* Aggiungere infine altri semi oleosi, come nocciole, mandorle e noci.

2) Si aggiunge mezzo limone. Due sono le possibilità: Aggiungere il succo, come suggerisce la Kousmine, oppure il frutto a pezz. Quest’ ultima scelta presenta il vantaggio di apportare anche vitamina A e il gusto piacevole della scorza. Naturalmente, accertarsi che il limone sia biologico.

3) Aggiungere frutta fresca e secca: 100 grammi di banana, 100 grammi di altra frutta di stagione. La frutta, se avete tempo, è meglio aggiungerla a pezzettini, tipo macedonia. Potete preparala anche la sera prima. Basterà aggiungere alla macedonia il frullato precedente. Si aggiunge poi una manciatina di semi oleosi non tostati (noci, mandorle, nocciole, semi di girasole tritati grossolanamente, ma si possono anche mangiare così come sono.

4) Aggiungere yogurt bio vaccino o di soia (125 gr.) o tofu (75 gr) o ricotta magra (100 gr)

QUALCHE CONSIGLIO
La Budwig può essere anche salata, per esempio:
Lino, avena, pomodoro (100 gr), una gamba di sedano, yogurt, uno scalogno, un pizzico di sale. Oppure lino, riso, una grossa carota, una manciatina di prezzemolo, ricotta magra, mezza mela, pochissimo sale.

Per chi non è abituato ad una colazione abbondante ci può essere un senso fastidioso di sazietà e scarso appetito a mezzogiorno. In questo caso dimezzare le dosi rispettando la proporzione degli ingredienti, per aumentare poi gradualmente le quantità fino ad arrivare in un mese alle dosi normali.

PERCHE’ ASSUMERLA
Ovviamente, la crema Budwig non è indispensabile… i componenti possono essere presi separatamente nella giornata e può sembrare monotono assumerla ogni mattino. Tuttavia, è importante fare ogni mattina una colazione completa ed equilibrata, e si rischia poi di non assumere tutti i componenti. Inoltre, può essere variata in modo piacevole alternando diversi ingredienti.
In più è buona e, dopo aver fatto pratica, si prepara velocemente.

Buona colazione, a tutta salute!

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