I cibi consigliati per chi soffre di ernia inguinale

di Redazione 3

L’ unico valido rimedio per guarire definitivamente dall’ ernia inguinale, è l’ intervento chirurgico di ermioplastica, ma ci sono anche dei cibi consigliati per alleviare il disturbo. Con il termine ernia inguinale si indica la fuoriscita di viscere dalla porta erniaria localizzata nella regione inguinale. E’ una delle patologie più frequenti al mondo e colpisce prevalentemente gli uomini che ne soffrono da 7 a 10 volte di più rispetto alle donne. L’ ernia inguinale insorge soprattutto negli adulti di mezza età ma può colpire anche bambini ed anziani.

Ma torniamo ai cibi consigliati per chi soffre della patologia dell’ ernia inguinale, innanzitutto è importante non eccedere con la quantità di cibo per evitare l’ eccesso di peso. Anche la qualità è fondamentale: gli alimenti molto raffinati, infatti, come i prodotti a base di farine bianche e gli zuccheri, sono poveri di vitamine e di minerali e creano una dipendenza che dà il bisogno di continuare a mangiarne per mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue.

Questo stimolo a consumarli spesso comporta un aumento nel sangue dei valori di glucosio e dei grassi, che provoca una conseguente formazione di adipe. Il fumo, poi, e una dieta sbagliata dal punto di vista qualitativo possono alterare le proteine di collagene ed elastina del tessuto connettivo della parete addominale, rendendola così meno forte e poco elastica.

Il consiglio, in caso di ernia inguinale, è mangiare pesce, che rappresenta la maggior fonte alimentare di zinco, rame e altri minerali di cui il corpo ha bisogno per la sintesi di collagene, oltre agli alimenti che contengono elevate quantità di arginina, come la soia.

Inoltre, i cibi ricchi di vitamina C, come la frutta, sono utili per mantenere integra la struttura del connettivo dei tessuti. Lo sono anche i vegetali a foglia verde come la lattuga, gli spinaci, il cavolo, che è anche un’ ottima fonte di vitamine, antiossidanti, flavonoidi e magnesi. Va detto che un insufficiente apporto di questo minerale rende debole il tessuto connettivo, aumentando anche il rischio di insorgenza di un’ ernia inguinale o di una sua recidiva dopo l’ operazione.

Le fibre dei vegetali, inoltre, così come lo yogurt e i probiotici, regolarizzano la funzione intestinale accelerando il transito dei cibi, e riducono la stitichezza nonchè la quantità di gas nell’ intestino e, quindi, anche la pressione interna che spinge sulla parete addominale.

Per i problemi di ernia inguinale sono da preferire cibi facili da digerire, che passano rapidamente attraverso il tubo digerente, limitando invece i fritti, la carne e i formaggi grassi, i cibi ricchi di glutine e poveri di fibre come il pane bianco e la pasticceria secca. Sono suggeribili quelli contenenti carboidrati complessi o i prodotti integrali, ricchi di fibre che riducono la voglia di zuccheri e inducono un maggior senso di sazietà.

Infine, i processi di riparazione dell’ ernia inguinale necessitano anche di un buon apporto di sangue nella zona. I flavonoidi e la vitamina C, rinforzando e pareti dei capillari, accelerano e intensificano questo processo.

Commenti (3)

  1. Guarire senza chirurgia è possibile?

    Vi scrivo per raccontare il mio caso, perché vorrei sapere se qualcun altro qui ha avuto una storia simile.

    A 27 anni avevo un’ernia inguinale destra, che entrava ed usciva a seconda degli sforzi e della stanchezza. L’ho avuta per 5 anni e in questi anni è diventata di 6 cm di diametro.

    Per contenerla ho utilizzato un sistema di fasce che mi hanno consigliato, e che mi ha permesso di continuare con la mia vita normalmente, come se l’ernia non ci fosse. Ho portato queste fasce per 2 mesi e poco tempo dopo mi sono accorto che l’ernia non veniva fuori più.

    A 44 anni, mi è venuta un’ernia inguinale sinistra. L’ho portata per quasi un anno, per vedere se rientrava da sola. Dopo un anno era diventata scrotale, quindi ho deciso di rimettere le fasce. Dopo 3 mesi è scomparsa anche questa di ernia, e sono pi di 13 anni dalla chiusura della prima e due dalla chiusura della seconda.

    La domanda è, perché da tutte le parti si vede solo scritto che l’unico modo di curare l’ernia è l’intervento chirurgico? Non è possibile che l’unico cretino che sia riuscito a far chiudere un’ernia senza intervento sia io (più quelli che hanno utilizzato le stesse fasce mie).

    Qualcuno di voi ha avuto una storia simile?

    Grazie sin da adesso

    Gustavo

  2. Ciao Gustavo, anch’io ho avuto una storia simile.
    Sono riuscito a curarmi seguendo il metodo naturale del dott George H. Taylor.
    Ho impiegato 6 mesi e 18 giorni. Prima della cura pesavo 74 chili ora 67.
    Ho avuto dei grandi benefici: lavoro senza problemi e non mi sento più la grande stanchezza la sera.
    Il medico di famiglia ha confermato la mia guarigione ed è rimasto senza parole, proprio perchè come dici tu, molti medici sono convinti che l’unico modo sia operarsi.

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