Arriva il cerotto wi-fi per monitorare il paziente: un cerotto che è un vero e proprio laboratorio di analisi (o un laboratorio di analisi che ha le dimensioni di un cerotto !), applicato sul paziente può evitare il day hospital e il medico è in grado di sapere tutto sul paziente. Ideato dall’ Università di Pisa, il cerotto viene applicato per 24 ore sulla pelle del paziente e permette di monitorare battiti cardiaci, temperatura, glucosio e altri parametri. In un futuro addio dunque al day hospital e a lunghi esami, la tipica giornata di controllo in ospedale. I dati assorbiti dal cerotto (progettato da un team di bioingegneri), attraverso un sistema di connessione wireless, passano direttamente su un monitor dell’ ospedale dove il medico può già effettuare la diagnosi. Il gruppo di ragazzi pisani che hanno creato il cerotto-laboratorio è composto da Antonio Mazzeo, Francesco Randazzo, Pietro Valdastri e Alessio Misuri; hanno costituito Win: un gruppo di lavoro la cui prima creazione è appunto il piccolo laboratorio di analisi delle dimensioni di un cerotto, applicabile sulla pelle dei pazienti che hanno la necessità di essere sottoposti a un monitoraggio costante di alcuni parametri vitali. I quattro cervelli hanno ottenuto per il loro progetto un finanziamento di 50mila euro che serviranno, specifica Antonio Mazzeo, a costituire la società e pagare i costi del brevetto del prototipo che svilupperanno compiutamente nel giro di un anno. L’ idea dei quattro di Win è affascinante: ci sono molti pazienti che devono essere sottoposti a un monitoraggio continuo e questo comporta la loro ospedalizzazione, con forti limitazioni della loro attività e alti costi per la collettività.
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