Pelle matura: prodotti e creme antirughe
Contro l’ invecchiamento cutaneo del viso, la prevenzione è fondamentale, ma per le pelli già mature l’ uso costante di creme e prodotti cosmetici specifici aiuta ad avere un viso luminoso, idratato e nutrito. Il fenomeno dell’ invecchiamento della pelle del viso è un processo graduale e progressivo che inizia verso i 30 anni. L’ epidermide si assottiglia e diventa secca a causa della diminuzione dei ceramici e del collagene: la pelle del viso perde elasticità. Si ha una riduzione sia della secrezione sebacea (più repentina nella donna dopo la menopausa) sia di quella sudoripara. Si formano così le rughe. La pelle non più giovane è ruvida e poco elastica, con rughe più o meno profonde. Le cause dell’invecchiamento della pelle sono molteplici:
- l’ età (l’ invecchiamento naturale o genetico);
- l’ invecchiamento dovuto ai raggi solari UVA: il danno è direttamente proporzionale alla quantità di raggi ultravioletti che sono stati assunti durante la vita;
- invecchiamento ormonale: le alterazioni ormonali a cui va incontro la donna dopo la menopausa sembrano essere un notevole fattore dell’ invecchiamento della pelle;
- i fattori ambientali e comportamentali (l’ alcool, il fumo, lo stress, l’alimentazione scorretta…).
Oggi in cosmetica si usa molto il termine anti-aging: per la pelle matura è necessaria una cosmetica di trattamento, che sia più incisiva, al fine di ridare alla pelle un aspetto più fresco e giovane. I prodotti cosmetici per la pelle matura devono esercitare sulla pelle del viso una maggiore protezione visto che è necessario ripristinare una situazione di partenza più alterata rispetto ad una pelle giovane; essi prevengono l’ evaporazione e reintegrano la carenza di acqua e lipidi attraverso la creazione di uno strato protettivo invisibile. In genere è necessario un trattamento protettivo anche alla sera, prima di andare a letto, così da assicurare il mantenimento di condizioni ottimali anche durante la notte.
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Il peeling brasiliano è una tecnica di medicina estetica nata a Rio de Janeiro negli anni ‘90 ed ora approdata anche in Italia. Il peeling brasiliano si è perfezionato nel corso del tempo. I brasiliani sono pazzi per l’ estetica e la loro pelle subisce tutto l’anno i danni indotti dal sole. Chi meglio di loro poteva perfezionare questo rituale cosmetico? La tecnica è semplice: è il prodotto stesso che permette di ottenere un vero effetto lifting. Lo scopo è quello di ringiovanire e rinfrescare la pelle in modo naturale. Ma come agisce? Il trattamento inizia con la pulizia della pelle utilizzando un prodotto struccante specifico, poi viene applicato un pre-peeling a base di acido glicolico, che viene eliminato dopo qualche minuto. A questo punto il chirurgo estetico stende il peeling brasiliano vero e proprio (che è composto da un mix di acido glicolico, lattico e salicilico) e lo lascia agire per pochissimi minuti (2-3 al massimo), poi tampona con acqua. Come fase finale del trattamento, viene applicata una maschera a base di vitamina C ed ingredienti attivi in grado di idratare la pelle, ideale l’olio di argan o le alghe del Mar Morto. Finito il trattamento, si può riprendere la normale attività sociale, poiché sul viso non rimane nessun rossore, come succede invece nella maggior parte dei peeling medici. I risultati? La pelle risulta più turgida, compatta, luminosa e fresca. A livello superficiale il peeling brasiliano favorisce la desquamazione dello strato esterno di cellule morte, che tende a formarsi nel tempo ed è dovuta a vari fattori (agenti atmosferici, smog, abuso di sole). In profondità il peeling stimola la produzione di nuovo collagene, attiva il fibroblasta in modo da permettere un ricambio cellulare e la microcircolazione. Il trattamento ha un effetto lifting, che regala immediatamente un aspetto più giovane e fresco. Affinché la tecnica abbia efficacia, è consigliabile ripetere il peeling a cadenza mensile, evitando però i mesi più caldi, come luglio e agosto. Molto utile in particolare dopo l’ estate, per cancellare le cellule morte e gli ultimi resti di abbronzatura che rendono il colorito disomogeneo. Ma da un peeling non bisogna aspettarsi né un riempimento delle rughe più profonde, né la cancellazione delle cicatrici, piuttosto si verifica un’ attenuazione. Per questi problemi si interviene con altre metodiche di medicina estetica più mirate, come i filler riassorbibili e i laser.
L’ invecchiamento cutaneo del viso è causato, a livello superficiale, da un eccessivo accumulo di cellule morte (cheratinociti) che generano un ispessimento dello strato corneo (cioè lo strato superficiale della pelle), conferendo al viso una minore luminosità e la comparsa di piccole rughe associata ad una minore idratazione. Con l’ avanzare dell’ età si verifica anche una riduzione della produzione di collagene ed elastina; questo contribuisce ad una perdita di tonicità, elasticità ed idratazione della pelle del viso. L’ acido glicolico, presente in molte creme e trattamenti a base di prodotti naturali, favorisce una migliore esfoliazione delle cellule morte, migliorando il ricambio cellulare. Un uso costante di cosmetici naturali a base di acido glicolico, ridona alla pelle luminosità, attenua le rughe del viso, favorisce un colorito uniforme, migliora l’ idratazione, e lo stato superficiale della cute diventa più compatto e levigato. L’ acido glicolico fa parte della famiglia degli alfaidrossiacidi, una famiglia di acidi presenti in natura a cui appartengono anche l’ acido lattico (dal latte acido), l’acido malico (dalle mele), l’ acido tartarico (dal vino), l’ acido citrico (dagli agrumi). Il più interessante nell’ utilizzo dermo-cosmetico è l’acido glicolico, derivato dalla canna da zucchero, che ha una migliore capacità di penetrazione. I principi di azione dell’ acido glicolico sulla pelle del viso sono essenzialmente due:
Per le rughe del viso non esistono solo la medicina e la chirurgia estetica. L’ acido ialuronico è infatti utilizzato anche nei prodotti cosmetici e nelle creme viso con ottimi risultati (ovviamente ci vuole costanza nell’ utilizzarli!). Quindi, per il trattamento o la prevenzione delle rughe del viso (soprattutto per prevenire e attenuare le rughe di espressione, della bocca, della fronte e del contorno occhi) anziché ricorrere al ritocchino si possono usare anche una buona crema e prodotti naturali specifici. L’ acido jaluronico per la sua capacità di assorbire e trattenere saldamente grandi quantità d’acqua, è in grado di mantenere il giusto grado di umidità e idratazione sulla pelle anche in presenza di un tasso di umidità esterno molto basso. L’ idratazione è alla base della pelle giovane. Applicato sulla pelle, l’ acido ialuronico ripristina il giusto tasso di umidità rallentando in modo fisiologico il processo di evaporazione dell’acqua. Questa azione influisce sulle proprietà meccaniche della cheratina che diventa più flessibile ed elastica con un effetto di ringiovanimento del viso. L’interesse per l’ acido ialuronico è molto aumentato negli ultimi anni proprio perchè viene usato con ampio successo nella chirurgia estetica contro le rughe. Inizialmente l’ acido ialuronico veniva ottenuto con tecniche estrattive complesse da tessuti animali come le creste di gallo o dal funicolo ombelicale dei bovini con costi molto alti che ne limitavano l’impiego in campo cosmetico. Oggi, grazie alla biotecnologia, è possibile ottenerlo in modo conveniente da una cultura batterica di Streptococcus zooepidemicus attraverso un processo di fermentazione a basso costo. Questo ulteriore progresso ha portato ad una maggiore disponibilità di acido ialuronico sul mercato con conseguente diminuzione dei prezzi e la possibilità di un impiego più vasto nel settore cosmetico visto che il suo costo ora risulta accessibile ai più. L’ acido ialuronico può trovarsi in creme ed emulsioni fluide idratanti per il viso e anche per il corpo in conbinazione con oli e burri ad azione emolliente e protettiva. Per il trattamento delle pelli disidradate, denutrite, devitalizzate o con rughe, l’ utilizzo costante di prodotti che contengono acido ialuronico rende la pelle più giovane, distesa e vellutata. Inoltre si possono utilizzare anche in giovane età come prevenzione dell’ invecchiamento della pelle.
Nel mese di febbraio a Bologna si è tenuto l’Undicesimo Congresso Internazionale di medicina e chirurgia estetica. Una delle tendenze emerse è l’utilizzo sempre maggiore di terapie dolci fatte ambulatoriamente senza intervento chirurgico. Sono in aumento uomini e donne che ricercano un trattamento estetico non più per ringiovanire ma per rallentare l’invecchiamento. Infatti, la classe di età si è abbassata drasticamente, siamo nell’ordine della media di trenta anni. L’efficacia dei vari trattamenti dolci è da attribuirsi all’affiancamento di più tecniche: radiofrequenza e biorivitalizzazione per il trattamento delle rughe sono tecniche che accelerano i tempi di guarigione (il giorno dopo il trattamento si può riprendere la normale vita di relazione). Una metodica che lavora sulle rughe e macchie della pelle. Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i nuovi ritrovati di laser frazionali che consentono un rinnovamento della pelle, soprattutto del viso, nei casi di invecchiamento e fotoinvecchiamento da lieve a moderato. Nello specifico si tratta di laser ad Erbio-YAG e CO2 che permettono in maniera pressoché indolore e senza anestesia di ottenere risultati migliori con una più rapida guarigione. Laurie Polis, dermatologa americana, è una grande fautrice di questa tipologia di laser che ha utilizzato, con grande successo, sui vari vip internazionali del calibro di Madonna. Le cannule della liposuzione molto presto verranno soppiantate da sostanze in grado di sciogliere i grassi con un processo chimico e quindi di ottenere risultati sovrapponibili alla tradizionale liposuzione. Anche le mani vogliono la loro parte con la biorivitalizzazione e peeling: dai risultati presentati risulta evidente una cute più ringiovanita a distanza già di qualche settimana. I costi sono più abbordabili, la tecnica è meno invasiva rispetto alle precedenti e può essere utilizzata a titolo preventivo.
Ringiovanimento del volto senza cicatrici grazie alla tecnica endoscopica - Ringiovanire il viso, collo compreso, in modo soft è possibile con il lifting endoscopico, un intervento chirurgico mini invasivo che si colloca a metà strada tra chirurgia estetica e medicina estetica. L’ intervento è stato illustrato da Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna, al Congresso internazionale di medicina, odontoiatria e chirurgia estetica che si è tenuto a febbraio proprio a Bologna con l’intervento su: Lifting mini invasivo del volto: ruolo dell’endoscopia del lipofilling e nuovi sistemi di sospensione. “Il lifting endoscopico - afferma Gennai - prende le mosse dalle recenti scoperte nel campo dell’ invecchiamento del viso, che lo attribuiscono a due fattori: la discesa dei tessuti e la perdita di adipe, che causano le rughe e conferiscono un aspetto stanco. L’endoscopia permette di ottenere i risultati eccellenti raggiungibili solo con il bisturi, abbinati a un’ invasività minima che ricorda le metodiche soft della medicina estetica”. Il lifting endoscopico corregge i segni del tempo in modo soft e senza cicatrici, gli interventi chirurgici che prevedono di “ tirare e tagliare ” la pelle e spianare le rughe diventano obsolete. Il lifting endoscopico è stato inventato negli anni ’90 negli Stati Uniti da Nicanor Isse e Alessandro Gennai è stato il primo a portarlo in Italia, dopo averlo appreso in America direttamente da Isse. IN COSA CONSISTE? Senza che sia necessario tagliare i capelli, vengono eseguite sulla sommità della fronte quattro o cinque incisioni di un centimetro e mezzo, che non lasciano cicatrici. Da qui viene introdotta una piccola telecamera di 4 millimetri di diametro che riproduce su un monitor la visione di quanto accade sotto la pelle, consentendo così di riposizionare, con l’ausilio di microstrumenti, i tessuti profondi con maggiore precisione e fissarli con nuovi sistemi, come i nuovissimi fili con i coni e i gancini frontali riassorbibili. Le caratteristiche del viso restano inalterate e grazie al lipofilling, cioè l’innesto di tessuto adiposo precedentemente prelevato da altre parti del corpo, si ridonano i volumi del viso giovanile. L’uso dell’ endoscopia offre innumerevoli vantaggi: cicatrici limitate e tutte celate tra i capelli; nessuna incisione sul viso; tempi di guarigione più rapidi; assenza di complicanze legate alla cicatrizzazione e al trofismo della cute; minori rischi di lesioni nervose e vascolari; risultato più naturale.
Una novità nel complesso mondo dei filler: arriva anche in Italia il
Il biolifting per il
La tossina botulinicaè una sostanza utilizzata con successo in molti campi della medicina da oltre 15 anni. Il suo impiego in campo estetico risale a circa 10 anni fa e si deve all’osservazione fortuita fatta da un oculista che notò come dopo il trattamento di un caso di strabismo, le rughe intorno agli occhi si erano andate via via spianando. La popolarità, dovuta all’alto tasso di successi ed alla velocità di esecuzione, ha portato il 
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