Autoabbronzante e abbronzatura senza sole. Come funziona e come usarlo al meglio
Autoabbronzante e abbronzatura senza sole. Come funziona e come usarlo al meglio - L’ abbronzatura oggi è sinonimo di benessere e di bellezza. Pensare che fino agli anni cinquanta era precisamente il contrario: essere bianchi come il latte era segno di nobiltà e significava essere benestanti (soltanto chi lavorava all’ aperto poteva esporre la sua abbronzatura). Ma sta di fatto che l’ abbronzatura che rimane dopo un weekend in montagna o dopo una vacanza al mare è proprio bella. Il sole fa bene, è sinonimo di vita, è necessario per diverse attività biochimiche, ma può anche danneggiare la pelle senza la giusta protezione ed è per questo che da decenni oramai si formulano abbronzanti e anche autoabbronzanti sempre migliori. Infatti per chi non ha tempo di prendere l’ abbronzatura ci sono in commercio diversi autoabbronzanti.
Ma come funziona esattamente un autoabbronzante per avere una abbronzatura senza sole ? Il temine autoabbronzante è improprio perchè non è coinvolta la cellula melanica né la melanina.
Si tratta più semplicemente di una reazione colorimetrica tra le proteine dello strato corneo della pelle e le molecole dell’ ingrediente autoabbronzante. In natura si conosce lo juglone, presente nel mallo di noce (Juglans regia) che steso sulla pelle la colora in bruno. Il prodotto di sintesi più usato è invece il diidrossiacetone (DHA) ottenuto per ossidazione della glicerina, che colora in bruno la pelle anche in assenza di sole.
Continua »

Loading ...