Settimana nazionale della tiroide dal 12 al 16 maggio visite gratuite
Dal 12 al 16 maggio è in programma in tutta Italia la Settimana Nazionale della Tiroide, che prevede la possibilità per i cittadini di sottoporsi a una visita specialistica gratuita per verificare l’eventuale presenza di alterazioni a questa ghiandola. In programma 5.000 visite gratuite, circa 10 al giorno, in ciascuno degli ospedali che hanno aderito. Ben 6 milioni di italiani hanno disturbi alla tiroide. Ipotiroidismo, ipertiroidismo, nodulo con o senza gozzo: la cura di questi problemi dipende in larga misura dalla diagnosi, che deve essere il più possibile precoce. E anche la prevenzione gioca un ruolo essenziale. La Campagna è volta a sensibilizzare l’ opinione pubblica sull’ importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle malattie della tiroide. Visite periodiche contribuiscono infatti a far emergere disturbi e malattie della ghiandola che spesso non vengono riconosciute poiché asintomatiche o con manifestazioni comuni ad altre patologie. Al di fuori di questa iniziativa, tutti i cittadini possono sottoporsi a regolari visite a carico del Sistema Sanitario Nazionale, con il pagamento del semplice ticket. Per avere i riferimenti dell’ospedale cui rivolgersi si può telefonare al Numero Verde 800.911.255, che mette a disposizione fino a 60 linee per le telefonate da parte dei potenziali pazienti.
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A volte un semplice mal di gola che però non passa può avere cause insospettabili, come un’ infiammazione della tiroide. In casi come questi si avverte un dolore un pò diverso dal classico fastidio durante la deglutizione, e ci sono altri sintomi caratteristici. Se è presente un mal di gola che non passa, esistono diversi tipi di test per vederci chiaro. Quando più che un dolore si avverte un’ irritazione, il fastidio va e viene, si ha la sensazione di qualcosa fermo in gola che spinge a deglutire o a schiarirsi la voce, può trattarsi di un’ allergia. I pollini, ma anche gli acari della polvere e il pelo degli animali possono indurre l’ organismo a rilasciare sostanze infiammatorie (come l’ istamina) che provocano fastidio e prurito alla gola. Il mal di gola in questo caso è accompagnato da raffreddore con muco acquoso, starnuti e prurito al naso e agli occhi. Se il problema dura più di sette-dieci giorni, è bene prenotare una visita dall’ allergologo. Lo specialista farà un pick test: un esame che inocula sotto pelle, senza dolore, le sostanze che possono dare problemi. Se c’è un’ allergia la pelle si arrossa e si gonfia e il medico può prescrivere antistaminici che aiutano a tenere sotto controllo i sintomi dell’ allergia. Se invece più che un mal di gola si avverte un forte bruciore come se si fosse venuti a contatto con una sostanza irritante, e se il disturbo si ripete soprattutto di notte, può essere dovuto al reflusso gastroesofageo. In chi ne soffre c’è una specie di muscolo all’ entrata dello stomaco che non funziona bene e che consente alle sostanze acide di risalire più facilmente verso l’ esofago e la gola, soprattutto quando si sta sdraiati. Spesso il bruciore non è solo alla gola ma anche allo stomaco e dietro lo sterno, in più può esserci la tosse. Se il disturbo dura più di dieci giorni oppure se si ripresenta più di una volta ogni due mesi, meglio parlarne al medico che indicherà i farmaci che aiutano a digerire meglio.
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