La patata: previene l’ arteriosclerosi, cura la tosse, ricarica l’ organismo
La patata è una pianta perenne con tuberi carnosi che crescono sotto terra e ne costituiscono la parte commestibile. La patata predilige i climi temperati ma la lunga pratica agricola ha consentito di mettere a punto varietà in grado di adattarsi a qualsiasi clima. Vera campionessa di efficienza, è commestibile fino all’ 85%, rende di più e più rapidamente, in meno terreno e in condizioni climatiche più dure rispetto a grano, mais o riso. Anche il sapore della patata varia enormemente e questo ne spiega la versatilità in cucina, dove viene impiegata nella preparazione di primi e secondi piatti, antipasti e dessert.
LA PATATA FONTE DI POTASSIO
Il contenuto in fibre di una patata di normali dimensioni (circa 150 gr.) è pari all’ equivalente di pane integrale, pasta e cereali. Rilevante la quantità di carboidrati presenti nella patata sotto forma di amidi (circa 26 gr. in una patata media). Per le popolazioni del nord questo ortaggio rimane una delle fonti più importanti di vitamina C (variabile fra i 15-25 mg. per ogni 100 gr.) e del complesso B. Presenti percentuali anche se minime di tiamina, riboflavina, magnesio, fosforo, ferro, zinco.

La tosse è un’ espirazione violenta che ha la funzione di espellere dalle vie respiratorie corpi estranei o sostanze che vi si siano formate. La tosse può essere secca o umida; nella prima il secreto manca o è scarso, nella seconda è fluido e viene espulso. La tosse secca è di solito una tosse nervosa, cioè non dovuta a cause che risiedono nell’ albero respiratorio ma soltanto ad un fatto nervoso. Quindi per curarla è necessario prendere delle tisane calmanti a base di papavero oppure uno sciroppo di altea selvatica.
La malva (Malva silvestris) è conosciuta per i suoi deliziosi fiori color viola, utilizzati spesso per infusi e tisane. Quest’ erba ha proprietà benefiche per curare gli ascessi, le emorroidi, la faringite, l’ intestino pigro, il nervosismo, la tosse catarrale e il raffreddore.
Il sambuco (Sambucus nigra) è un ottimo rimedio per una vasta quantità di malesseri, anche gravi. Viene comunemente utilizzato per curare l’ arteriosclerosi, gli ascessi, asma, bronchite, influenza, raffreddore, reumatismi, sudorazione, tosse, cistite, cuore, emorroidi, gotta, reni e stitichezza.
Il mirto (Myrtus communis), oltre che per il delizioso e prelibato succo che sta alla base del liquore sardo più famoso nel mondo, possiede proprietà officinali per la cura naturale di bronchite, emorroidi, psoriasi, piaghe, leucorrea, sinusite e tosse catarrale.
Il timo (Thymus vulgaris) aromatizza con delicatezza e ha un sacco di proprietà. Combatte l’ anemia, favorisce l’ appetito aiutando chi è in convalescenza, è di aiuto nella digestione e nel mal di stomaco, combatte il meteorismo e anche i pidocchi (allo scopo, preparate il decotto facendo bollire 100 grammi di pianta, fresca o secca, in un litro d’ acqua per 15 minuti e usatelo come ultimo risciacquo dei capelli dopo lo shampoo) e vermi di ogni specie (preparate l’ infuso lasciando un pugno di fiori in una tazza di acqua bollente per 10 minuti e bevete ripetendo la cura per 20 giorni; dese per adulti).
Con il freddo dell’ nverno le malattie da raffreddamento sono in agguato: mal di gola, tosse, malessere generale, raffreddore e febbre. Ci sono però piante e rimedi naturali capaci di stimolare le difese immunitarie dell’ organismo. La più studiata e la più usata è l’ Echinacea dalle cui radici si ottengono molte preparazioni di tipo medicinale, tra cui l’ estratto secco. L’ azione principale dell’ Echinacea è quella immunostimolante: stimola l’ attività dei globuli bianchi che difendono il nostro organismo dalle aggressioni di batteri e virus.



















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