Il trattamento anticellulite con le sfere per le gambe, la ritenzione idrica e la cattiva circolazione
Il trattamento anticellulite con le sfere per le gambe, la ritenzione idrica e la cattiva circolazione
Le sfere per la cellulite presentate all’ ultimo congresso dell’ Isplad, la società che riunisce i dermatologi plastici, sono un tipo di trattamento adatto per tutte le forme di cellulite, anche quelle più avanzate con edemi (cioè gonfiori e dolore).
Il trattamento anticellulite con le sfere è invece sconsigliato in caso di flebite, un’ infiammazione delle vene varicose, perché può peggiorarla.
COME AGISCONO LE SFERE PER LA CELLULITE
Il medico estetico fa scorrere un rullo composto da circa 50 sfere di silicone e collegato a un macchinario che emette energia. Le sfere trasmettono delle vibrazioni che muovono i tessuti e le fibre muscolari; in questo modo si “disgregano” le cellule responsabili della cellulite e si stimolano gli interruttori che favoriscono il drenaggio dei liquidi e migliorano la circolazione.
Già al primo trattamento le gambe fanno meno male e iniziano a sgonfiarsi. Nelle ore successive spesso si fa pipì più spesso per effetto dell’ eliminazione dei liquidi in eccesso.
Durante il trattamento, che viene effettuato in più sedute, occorre effettuare tutte le sere una spugnatura alle gambe con una tisana preparata con rusco e ginkgo biloba e lasciata raffreddare. Aiuta a riattivare la circolazione.
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Nei rimedi contro la cellulite va inserita anche una dieta e una alimentazione sana. Una dieta anticellulite per contrastare l’ inestetismo della cellulite va associata ad attività fisica e trattamenti (creme o massaggi). Ma l’ alimentazione ha ovviamente un ruolo molto importante per contrastare la cellulite. Iniziare una dieta comporta dei sacrifici. Per fortuna nel trattamento della cellulite si ha più che altro un mutamento delle proprie abitudini alimentari, senza grandi restrizioni, dato che la cellulite è un inestetismo che può colpire sia le donne magre come le donne grasse e non è sempre associata al sovrappeso: anche una donna in peso forma può avere la cellulite dovuta a ritensione idrica (ritensione dei liquidi).
Per combattere la cellulite, perchè rinunciare alla nostra crema corpo preferita che usiamo abitualmente dopo il bagno o la doccia ? La novità anticellulite oggi è contenuta in una fiala simile a una siringa e si chiama Clarins Addition Concentré Minceur. E’ un gel inodore da aggiungere alla crema corpo abituale trasformandola in una vera e propria crema anticellulite per un trattamento che agisce in profondità. La nuova fiala della Clarins contiene nella sua formula gli estratti di sette piante ad azione sinergica: agrimonia con attività drenante, uncaria che riduce l’ assorbimento dei grassi da parte delle cellule, caffeina (un must perchè accelera il metabolismo anche in uso topico), guaranà, geranio e cangzhu che stimolano l’ eliminazione dei grassi promuovendo la produzione di ATP (energia), baccharis e ortonia che bloccano la formazione di nuovi adipociti. Ma come sfruttare al meglio il trattamento anticellulite di Clarins ? Per prima cosa non va esposto alla luce diretta: nella fiala il concentrato anticellulite non viene intaccato dall’ aria e i principi attivi rimangono intatti. Il trattamento non va usato la sera se siete tipi eccitabili: il concentrato contiene caffeina, indispensabile paladino contro il grasso ma anche nemico di un sonno tranquillo. Non esagerare il dosaggio: il siero della fiala può essere mescolato con qualsiasi crema, latte o olio profumato senza perdere l’ efficacia dovuta ai sette estratti di piante, bastano sei-otto gocce di prodotto da mescolare con la crema abituale. Non mescolare il siero Clarins con altre creme anticellulite: in molte creme ad azione riducente, tonificante o rimodellante sono già presenti principi attivi contro la cellulite, l’ eventuale aggiunta del concentrato di Clarins non li modifica ma non li rende neanche più efficaci, quindi in pratica si spreca inutilmente il prodotto (mescolarlo sempre ad una normale crema corpo o ad un olio). Infine, massaggiare: mai essere frettolose nello stendere la crema, massaggiare iniziando sempre dal basso (le caviglie) verso l’ alto (la vita) e dalle braccia verso le spalle. Coccolatevi!
La ricerca sulle nuove tecniche per eliminare cellulite e grasso localizzato non conosce sosta. La metodica più diffusa e più efficace alla risoluzione della cellulite è stata la liposcultura (o liposuzione), tecnica chirurgica che prevede l’ aspirazione del grasso mediante cannule collegate ad una pompa aspirante, vero e proprio intervento chirurgico, da eseguirsi in sala operatoria, in anestesia, con un decorso post-operatorio che richiede riposo e precauzioni. Una nuova arma per combattere la cellulite arriva invece dalla medicina estetica: la tecnica si chiama lipodissolve, efficace come la liposcultura ma dolce come un trattamento estetico. Con il termine lipodissolve si intendono metodiche lipolitiche di medicina estetica (non chirurgiche) che sfruttano l’ azione di alcuni principi attivi iniettabili a livello dermico e sottocutaneo per l’ eliminazione dei depositi localizzati di grasso. La tecnica lipodissolve trae origini dalla mesoterapia: microiniezioni di farmaci allopatici e omotossicologici nel derma, con cui si riesce a risolvere l’ inestetismo della cellulite solo parzialmente, con tempi lunghi e numerose sedute. Attraverso studi e ricerche di numerosi medici e chirurghi internazionali, la tecnica della mesoterapia è stata modificata. Seguendo una specifica modalità d’ infiltrazione nel tessuto sottocutaneo denominata intralipoterapia, si iniettano soluzioni di fosfatidilcolina e sodio deossicolato, atte a sciogliere efficacemente i grassi. Con questa tecnica intralipoterapica l’ infiltrazione avviene tramite aghi specificatamente studiati per questo tipo di trattamento e la modalità d’ infiltrazione richiede pochissimi punti di accesso. Si riesce quindi ad eliminare la cellulite, specie quella associata ad adiposità localizzata ed il suo caratteristico aspetto della pelle “ a buccia d’arancia ” in poche sedute, solitamente 4 o 5, dipende molto dalla reattività del soggetto e soprattutto dall’anzianità del grasso. Tutto questo senza rischi vascolari né danni alla cute, senza cicatrici né avvallamenti, non è una tecnica traumatica né invasiva come invece avviene con le cannule della liposcultura. La tecnica lipodissolve, grazie a semplici iniezioni per di più indolori, va a stimolare la fuoriuscita del grasso dalle cellule adipose e il suo smaltimento dall’ interno, per vie naturali, modificando e migliorando il profilo di addome, braccia, glutei e cosce. Il trattamento con lipodissolve, che non ha nulla di chirurgico, si effettua in un comune ambulatorio; immediatamente dopo il paziente è in grado di riprendere qualsiasi attività, comprese le attività sportive o l’ esposizione al sole.
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