Artrite Reumatoide: un malato su tre perde il lavoro in 3 anni. Il rapporto dell’ Università Politecnica delle Marche

Artrite Reumatoide: un malato su tre perde il lavoro in 3 anni. Il rapporto dell’ Università Politecnica delle MarcheArtrite Reumatoide: un malato su tre perde il lavoro in 3 anni. Il rapporto dell’ Università Politecnica delle Marche

Nei primi tre anni di malattia, l’ artrite reumatoide fa perdere il lavoro ad un terzo dei malati in cura, lo conferma Parola di Fausto Salaffi, docente di Reumatologia all’ Università Politecnica delle Marche.
Un malato su tre deve fare presto i conti con l’ artrite reumatoide e modificare completamente le proprie abitudini. Dolori e infiammazioni articolari non permettono più di svolgere i movimenti più elementari con ripercussioni dal punto di vista psicologico.
Nel Rapporto emerge infatti come il 42% dei 646 pazienti intervistati abbia dovuto dire addio ai propri hobby, mentre il 32% aveva difficoltà anche solo ad aprire un barattolo e il 14,7% a girare la chiave nella serratura.
E’ difficile convivere con paure e rinunce, al dolore fisico si aggiunge infatti anche l’ insoddisfazione per la qualità della vita.
Continua »

Tags: , , , , , , , ,

Reumatismi del camionista e artrosi da mouse al computer: le patologie dei reumatismi professionali

Reumatismi del camionista e artrosi da mouse al computer: le patologie dei reumatismi professionaliReumatismi del camionista e artrosi da mouse al computer: le patologie dei reumatismi professionali

Dall’ artrosi da mouse al computer alla lombalgia del camionista, fino al ginocchio della suora. Ogni professione ha il suo reumatismo e saperlo è il primo passo per anticipare l’ esatta diagnosi, correggere gli stili di vita e cominciare per tempo una terapia mirata. Parola degli esperti.
I medici stimano che le patologie dei reumatismi colpiscono in Italia oltre 5 milioni di persone, donne nel 60% dei casi. Con un trend in crescita legato soprattutto all’ aumento dell’ età media, ma condizionato, in certe fasce di popolazione e in certi periodi della vita, dal lavoro svolto.
Il cosiddetto ” ginocchio della lavandaia “, ben noto a nonne e zie, non è dunque scomparso. Ha solo cambiato nome, adattandosi all’ evoluzione della società e declinandosi in problemi reumatici differenti e corrispondenti ai nuovi mestieri.
Continua »

Tags: , , , , , , , ,

Artrite reumatoide: il rapporto del Censis sulla diagnosi e sui centri di cura per i malati affetti da artrite e reumatismi

Artrite reumatoide: il rapporto del Censis sulla diagnosi e sui centri di cura per i malati affetti da artrite e reumatismiArtrite reumatoide: il rapporto del Censis sulla diagnosi e sui centri di cura per i malati affetti da artrite e reumatismi

È un vero e proprio percorso ad ostacoli quello che i 300 mila malati di artrite reumatoide si trovano a vivere in Italia come dimostrano le risposte dei 646 pazienti raccolte dal Censis nel primo Rapporto Sociale sull’ Artrite Reumatoide voluto da ANMAR e da SIR. Per la prima volta con un approccio scientifico e questionari validati a livello internazionale è stato possibile tracciare una fotografia della condizione dei malati, analizzare l’ impatto economico e sociale della malattia e valutare, attraverso le indicazioni dei malati stessi, le possibili aree di miglioramento per realizzare un modello assistenziale a misura di paziente.
Dall’ indagine del Censis traspare in pieno la complessità del mondo dei pazienti: un universo fatto di mille variabili, paure, incertezze, rinunce. L’artrite reumatoide è una patologia che tocca l’ individuo nel profondo, con una sintomatologia iniziale non così diversa dai semplici dolori reumatici. L’ artrite reumatoide è una malattia subdola che impatta sulla dimensione lavorativa, relazionale e psicologica del vissuto dei pazienti e che può portare dalle micro limitazioni della vita quotidiana ad un drastico ridimensionamento dei progetti di vita. Una malattia malcurata e le difficoltà di accesso ai migliori punti di riferimento per la cura, si traducono per i malati in una vita piena di limitazioni e rinunce: il 42,9% del campione ha dovuto smettere di viaggiare o di praticare i propri hobby, il 22,7% ha dovuto seriamente modificare la propria attività lavorativa, senza contare le difficoltà nel compiere semplici gesti quotidiani; il 31,9% dei pazienti trova difficile aprire un barattolo, il 14,7% girare la chiave nella serratura. Forte anche il disagio psicologico: oltre il 40% dei pazienti intervistati si è trovato a pensare che nulla gli potesse essere di conforto e fra chi ha un livello di attività di malattia elevato, il 74,4% ha paura del sopraggiungere della fase acuta del dolore, il 71,7% si sente depresso.
Continua »

Tags: , , , , , , , ,

Chiudi
Invia e-mail