Più rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory University

Più rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory UniversityPiù rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory University di Atlanta

Svelato il mistero del pericolo delle ore piccole. Già diversi studi hanno dimostrato che stare svegli fino all’ alba è pericoloso per il cuore: si verificano più spesso casi di ictus e infarto. Secondo un team di ricercatori dell’ Emory University di Atlanta la chiave di tutto è nei ritmi giornalieri delle cellule che formano i vasi sanguigni. Gli scienziati, infatti, hanno scoperto che l’ attività di queste cellule è al livello più basso proprio nelle primissime ore del mattino; questo ciclo della vita cellulare può rendere i vasi sanguigni meno in grado di rilassarsi, aumentando così il pericolo di problemi al cuore in un particolare momento della giornata.
Le cellule progenitrici entoteliali hanno un ruolo importante nel mantenere il rivestimento dei vasi sanuigni. Si tratta essenzialmente di cellule staminali che aiutano a rimpiazzare le cellule endoteliali che formano i vasi proprio nel punto di una lesione, e favoriscono la costruzione di nuovi vasi nelle aree prive di un adeguato rifornimento di sangue.
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Le malattie del cuore più frequenti e le cure: aritmie, ictus, arteriosclerosi, infarto, angina pectoris

Le malattie del cuore più frequenti e le cure: aritmie, ictus, arteriosclerosi, infarto, angina pectorisLe malattie del cuore più frequenti e le cure: aritmie, ictus, arteriosclerosi, infarto, angina pectoris

ANGINA PECTORIS: letteralmente ” costrizione del petto “, caratterizzata da crisi dolorose localizzate nel petto dovute a insufficiente irrorazione sanguigna del cuore. Colpisce con più frequenza gli uomini sui 40-50 anni, soprattutto se fumatori e sottoposti a stress. Le crisi, dolorose e accompagnate da fame d’ aria e senso di forte oppressione al petto, sono solitamente di breve durata (pochi minuti), ma nei casi gravi possono portare all’ infarto miocardico.
CURA ANGINA PECTORIS: è sempre consigliata l’ adozione di una serie di norme igienico-dietetiche (come cambiamenti nello stile di vita e nell’ alimentazione, sospensione completa del fumo) accanto a terapie farmacologiche specifiche.
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