Alimentazione e nuoto. La dieta ideale per chi fa nuoto: dieta a zona

Alimentazione e nuoto, la dieta ideale per chi fa nuoto, dieta a zona, dimagrireDieta e sport fanno miracoli. Ma cosa bidogna mangiare quando si pratica nuoto ? Di fatto non esiste una dieta specifica per chi fa nuoto, ma vista l’ elevata richiesta calorica dell’ attività del nuoto (si bruciano circa 700 calorie in un’ ora di nuoto) è bene non farsi mancare i carboidrati (pane, pasta o riso a pranzo). Quindi, per chi pratica nuoto valgono le regole base per una corretta alimentazione (vedi articolo: Dimagrire con la nuova dieta mediterranea). Se invece il nuoto è uno sport praticato per dimagrire (il nuoto consente infatti di dimagrire in modo sano e senza stress fisiologici), la dieta più indicata è la dieta a zona: aumenta il metabolismo basale accentuando la lipolisi (scomposizione dei grassi). Un trucco per rendere di più? Bere un caffè amaro prima dello sforzo aerobico attuato con il nuoto migliora il metabolismo dei grassi e ne favorisce l’ utilizzo come fonte di energia.
Per maggiori informazioni sulla Dieta a Zona vedi articolo correlato: Dieta a zona per perdere peso e rimanere in salute.

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Dieta a zona per perdere peso e rimanere in salute

dieta zona, perdere peso, calorie, carboigrati, proteine, grassi, alimentiLa dieta a zona non è solo un modo efficace per perdere peso, ma è anche un modo per rimanere in salute, anche se di difficile applicazione. La dieta a zona è stata ideata dal Dott. Barry Sears (scienziato e medico americano, laureato in biochimica, specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali) alla fine degli anni ‘80. Per rimanere in salute bisogna considerare dieta e attività fisica moderata. Il termine zona idica un tipo di alimentazione con cui si può raggiungere uno stato di equilibrio metale e fisico. L’ equilibrio alimentare è raggiunto controllando gli eicosanoidi, ormoni che influenzano il rilascio dell’insulina nel nostro corpo. Si può dire che la dieta a zona è rappresentata da un equilibrio insulinico (presenza degli zuccheri nel sangue). La chiave per capire la dieta di zona è considerare gli ormoni e non le calorie. La zona si basa sulla considerazione che il funzionamento del corpo umano dipende dall’attività ormonale che è influenzata dalla dieta. La vostra dieta è ormonalmente corretta? Se state perdendo il grasso corporeo in eccesso, se mantenete elevati livelli di concentrazione durante tutto il giorno, e se siete raramente affamati, potete dire che la vostra dieta è ormonalmente corretta! La dieta a zona consente di perdere grasso (e quindi peso): lo scopo è quello di mettere il corpo nelle migliori condizioni per usare il grasso in eccesso come combustibile. Sembra facile, ma realizzarlo ha diverse regole. Vediamo quali. Spesso la dieta zona viene descritta come una dieta del 40-30-30 per il rapporto tra i tre macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) consigliato per raggiungere la zona: cioè il 40% delle calorie derivate dai carboidrati, il 30% dalle proteine e il 30% dai grassi. L’ ammontare di ciascun macronutriente (proteine, carboidrati, grassi) è conforme alla percentuale di massa magra-grassa dell’individuo e al livello di attività fisica svolta. Praticamente si ottiene la zona stabilendo la quantità di proteine di cui si necessita. Questo fattore è ciò che nella dieta mantiene e promuove la massa magra del muscolo. Una volta determinanto il fabbisogno proteico si possono calcolare le quantità dei carboidrati (prevalentemente frutta e verdura) e dei grassi (non saturi) tali da consentire la proporzione 40-30-30.
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