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Obesità: a rischio anche le finte magre

Obesità: a rischio anche le finte magreIl centimetro e la bilancia non bastano più e anche l’ indice di massa corporea (il BMI, un valore matematico in grado di stabilire se una persona è normopeso, sovrappeso o obeso; si ottiene dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’ altezza espressa in metri) è insufficiente per sapere se si è davvero a rischio obesità.

Se è vero, infatti, che ci sono persone obese (cioè con una percentuale di grasso superiore al 30%) in modo chiaro ed evidente, con un girovita superiore a 88 centimetri per le donne (102 per gli uomini), un indice di massa corporea superiore a 30 e un peso imponente, oggi gli esperti svelano che esistono anche obesi in apparenza normali. Proprio per questo, il problema è ancora poco diagnosticato, nonostante porti con sé tutti i rischi per la salute legati all’ obesità.

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Adolescenti in sovrappeso: correlazioni tra obesità e status sociale

adolescenti-in-sovrappeso-correlazioni-tra-obesita-e-status-sociale.jpgGli adolescenti in sovrappeso fanno gruppo, e hanno più probabilità di avere amici anch’ essi in sovrappeso. Questi i risultati di una ricerca dell’Institute of Prevention Research dell’Universita’ della Southern California (Stati Uniti).
La ricerca, pubblicata sul Journal of Adolescent Health, rafforza i risultati già ottenuti da studi precedenti e rivela che l’obesità ha molto a che fare con lo status sociale. Un adolescente sovrappeso ha il doppio della probabilità di avere amici sovrappeso rispetto ad altri con peso nella media.

EFFETTI IN ETA’ PRECOCE
Ci aspettavamo che ragazzi obesi avessero amici obesi, ma l’ effetto sociale che abbiamo scoperto è sorprendentemente forte e interviene in età molto giovane“, ha detto Thomas Valente, ricercatore a capo dello studio.

COMPORTAMENTI ALIMENTARI SCORRETTI
Questi risultati – ha proseguito – sono preoccupanti dal punto di vista sanitario: se un ragazzo obeso frequenta solo persone nella sua stessa condizione, i comportamenti negativi che causano l’ obesità possono essere rafforzati“. La ricerca, condotta con analisi statiche avanzate, ha mostrato anche che le ragazze sovrappeso tendevano a ritenersi amiche di molte persone, ma pochi adolescenti con un peso normale si consideravano loro amiche. “Questi risultati spingono a considerare anche un approccio sociale per combattere il problema dell’ obesità“, ha detto Valente.

RISVOLTI SOCIALI DELL’ OBESITA’
I dottori – ha aggiunto – tendono a considerare solo gli aspetti clinici quando parlano dell’obesita’ con gli adolescenti. L’ aspetto sociale viene sottovalutato. Sono necessarie invece altre analisi che studino l’ obesità e lo status sociale“.

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Alimentazione e computer: la Facebook mania fa aumentare l’ appetito. Rischio obesità

alimentazione-e-computer-la-facebook-mania-fa-aumentare-l-appetito-rischio-obesitaLa facebookmania potrebbe dare man forte alla dilagante epidemia di obesità e chili di troppo. Non solo il social network più gettonato, ma anche tutti gli altri siti sulla falsariga, nonché i giochi sul pc e il web più in generale. Come? Modificando – quando si esagera con il mouse – il modo in cui il nostro cervello lavora, finendo per fargli subire una regressione che viene etichettata come vero e proprio processo all’ insegna dell’ infantilismo.

A lanciare l’ allarme è Susan Greenfield, a capo del londinese Royal Institution, sulle pagine del britannico Daily Mail. Incollati a facebook, flickr o altri siti che possono accendere la dipendenza degli internauti, “diventa difficile - spiega la neurologa – capire quando si sbaglia. Se un bimbo che cade da un albero comprende l’ errore e impara rapidamente a non commetterlo più in futuro, chi sbaglia al pc continua imperterrito, collezionando sviste“.
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Prova costume: bocciati 4 italiani su 10, il 43% della popolazione è in sovrappeso

prova-costume-bocciati-4-italiani-su-10-il-43-della-popolazione-e-in-sovrappeso.jpgBocciati alla prova costume ben quattro italiani su dieci: il 43% della popolazione che risultano sovrappeso o addirittura obesi (nell’ 11% dei casi), con una netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne. A ricordare i dati la Coldiretti sottolineando che i veri e propri italiani ‘ciccioni’ sono aumentati del 25% negli ultimi 15 anni per un totale di oltre quattro milioni di over size.

IL RECUPERO DELL’ ULTIMO MINUTO

In vista delle vacanze al mare, però, sono molti a cercare di recuperare la forma migliorando l’ attività fisica e l’ alimentazione. Se durante l’ anno, ricorda Coldiretti, il 28% degli italiani conduce uno stile di vita sedentario mentre solo il 10% mangia frutta cinque volte al giorno secondo le regole della sana alimentazione, in prossimità dell’ estate si registra “un aumento dell’esercizio fisico e dei consumi di prodotti come la frutta e la verdura“.
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Alimentazione e lunghezza dei piedi: i cibi spazzatura portano ad avere i “piedoni”

alimentazione-e-lunghezza-dei-piedi-i-cibi-spazzatura-portano-ad-avere-i-piedoni.jpgCenerentola, si sa, venne ritrovata dal suo principe grazie al suo piedino da principessa… ma la protagonista della fiaba più amata di tutti tempi, evidentemente, non mangiava cheese-burger e cibi precotti, surgelati e idrogenati. Ebbene sì. Uno studio condotto in Gran Bretagna e pubblicato recentemente sul quotidiano Daily Mail ha dimostrato che chi si ciba di cibi spazzatura ha il piede più grande. Insomma… le moderne principesse potranno più apparire come la Fiona di Shreck, piuttosto che alla delicata Cenerentola.

Ma il fenomeno non riguarda solo le donne, anche negli uomini il piedone da overdose di calorie si sta diffondendo. I piedi si allungano sia per lei che per lui e i medici puntano il dito contro una dieta troppo ricca di cibi industriali: consumati in abbondanza durante la pubertà, questi cibi stimolano l’ ormone della crescita e gli effetti non si ripercuotono solo su altezza e peso. Piedi e mani non ne sono immuni.
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Obesità: Osservasalute, gli italiani hanno sempre più pancia. Niente sport, happy hour, fumo e snack le cause

Obesità: Osservasalute, gli italiani hanno sempre più pancia. Niente sport, happy hour, fumo e snack le causeItaliani pizza, spaghetti e mandolino? Forse si tratta di uno stupido cliché, ma i dati delle ricerche non vanno poi tanto lontano. E, allora, come non identificarsi poi con serie tv tutte risate tipo “Pappa&Ciccia” o “I soprano”… La verità è che il 10, 2% degli italiani è obeso, mentre il 35% è in sovrappeso. A lanciare l’ allarme è il rapporto Osservasalute, una ricerca dell’ Università cattolica presentato al Policlinico gemelli di Roma: gli italiani hanno sempre più pancia, specialmente nel Sud Italia, e la crescita della pancia va di pai passo con il diffondersi delle mode di aperitivi, happy hour e snack. Come se non bastasse, sempre meno persone fanno sport, una pratica che risulta ormai quasi completamente abbandonata.
Secondo lo studio, la percentuale di persone in sovrappeso è cresciuta progressivamente: dal 33,5% (rapporto 2005) al 33,6% (rapporto 2006), per salire ancora al 34,6% fino al dato attuale del 35%. Lo stesso trend ha seguito l’obesità passando dall’8,5%, al 9%, poi al 9,9% e infine 10,2%. Più si invecchia e più si ingrassa: specialmente dai 45 ai 74 anni. Ma qual’ è l’ identikit della persona dovrappeso italiana?
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Tra le cause dell’ obesità 6 geni colpevoli: l’ obesità è scritta nel Dna

Tra le cause dell’ obesità 6 geni colpevoli: l’ obesità è scritta nel DnaLa ricerca medica ha individuato una nuova causa dell’ obesità nel Dna.
Si tratta di una nuova ricerca realizzata da un team di studiosi internazionale guidati dall’ ateneo del Michigan che ha scoperto sei nuovi geni che contribuirebbero in maniera decisiva a far aumentare il peso. Come se alcuni di noi fossero geneticamente predisposti all’ obesità.
Dei sei nuovi geni colpevoli di favorire sovrappeso e obesità tutti tranne uno sono legati al cervello piuttosto che alle funzioni metaboliche.
Ciò significa, spiegano i ricercatori guidati da Cristen Willer e Goncalo Abecasis sulle pagine di Nature Genetics, che cinque di questi geni impattano direttamente sulle funzioni cerebrali, il che lascia supporre che vi sono persone neurologicamente programmate all’ obesità.
Due le sfere di influenza su cui agiscono i geni responsabili: la regolazione dell’ appetito e il bilancio energetico totale che stabilisce se il corpo deve conservare o bruciare più calorie.
Questo studio suggerisce nuove strade da percorrere nello sviluppo di farmaci per combattere l’ obesità.
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Bottiglie e biberon di plastica esposti al calore rilasciano Bisfenolo A causa di diabete e obesità

Bottiglie e biberon di plastica esposti al calore rilasciano Bisfenolo A causa di diabete e obesitàI rischi per la salute dei contenitori di plastica esposti a fonti di calore

Ennesimo allarme sul bisfenolo A: il plastificante presente in bottiglie di plastica, biberon e contenitori per il cibo.
Secondo una ricerca pubblicata su JAMA (Journal of The American Medical Association) il bisfenolo A potrebbe nuocere al cuore e, interferendo con il sistema endocrino, contribuire all’ insorgenza di diabete e obesità.
Altri ricrcatori sono in dubbio e lo stesso nostro Istituto Superiore della Sanità smorza gli allarmi.
In attesa di prove definitive meglio comunque evitare di esporre al calore le bottiglie e i contenitori di plastica dato che il bisfenolo A migra dal recipiente con alte temperature.
Il problema riguarda quindi soprattutto il trasporto delle bottiglie d’ acqua di plastica che possono restare esposte al calore e quindi rilasciare bisfenolo A.

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