Adolescenti in sovrappeso: correlazioni tra obesità e status sociale
Gli adolescenti in sovrappeso fanno gruppo, e hanno più probabilità di avere amici anch’ essi in sovrappeso. Questi i risultati di una ricerca dell’Institute of Prevention Research dell’Universita’ della Southern California (Stati Uniti).
La ricerca, pubblicata sul Journal of Adolescent Health, rafforza i risultati già ottenuti da studi precedenti e rivela che l’obesità ha molto a che fare con lo status sociale. Un adolescente sovrappeso ha il doppio della probabilità di avere amici sovrappeso rispetto ad altri con peso nella media.
EFFETTI IN ETA’ PRECOCE
“Ci aspettavamo che ragazzi obesi avessero amici obesi, ma l’ effetto sociale che abbiamo scoperto è sorprendentemente forte e interviene in età molto giovane“, ha detto Thomas Valente, ricercatore a capo dello studio.
COMPORTAMENTI ALIMENTARI SCORRETTI
“Questi risultati – ha proseguito – sono preoccupanti dal punto di vista sanitario: se un ragazzo obeso frequenta solo persone nella sua stessa condizione, i comportamenti negativi che causano l’ obesità possono essere rafforzati“. La ricerca, condotta con analisi statiche avanzate, ha mostrato anche che le ragazze sovrappeso tendevano a ritenersi amiche di molte persone, ma pochi adolescenti con un peso normale si consideravano loro amiche. “Questi risultati spingono a considerare anche un approccio sociale per combattere il problema dell’ obesità“, ha detto Valente.
RISVOLTI SOCIALI DELL’ OBESITA’
“I dottori – ha aggiunto – tendono a considerare solo gli aspetti clinici quando parlano dell’obesita’ con gli adolescenti. L’ aspetto sociale viene sottovalutato. Sono necessarie invece altre analisi che studino l’ obesità e lo status sociale“.

La facebookmania potrebbe dare man forte alla dilagante epidemia di obesità e chili di troppo. Non solo il social network più gettonato, ma anche tutti gli altri siti sulla falsariga, nonché i giochi sul pc e il web più in generale. Come? Modificando – quando si esagera con il mouse – il modo in cui il nostro cervello lavora, finendo per fargli subire una regressione che viene etichettata come vero e proprio processo all’ insegna dell’ infantilismo.
Bocciati alla prova costume ben quattro italiani su dieci: il 43% della popolazione che risultano sovrappeso o addirittura obesi (nell’ 11% dei casi), con una netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne. A ricordare i dati la Coldiretti sottolineando che i veri e propri italiani ‘ciccioni’ sono aumentati del 25% negli ultimi 15 anni per un totale di oltre quattro milioni di over size.
Cenerentola, si sa, venne ritrovata dal suo principe grazie al suo piedino da principessa… ma la protagonista della fiaba più amata di tutti tempi, evidentemente, non mangiava cheese-burger e cibi precotti, surgelati e idrogenati. Ebbene sì. Uno studio condotto in Gran Bretagna e pubblicato recentemente sul quotidiano Daily Mail ha dimostrato che chi si ciba di cibi spazzatura ha il piede più grande. Insomma… le moderne principesse potranno più apparire come la Fiona di Shreck, piuttosto che alla delicata Cenerentola.
Italiani pizza, spaghetti e mandolino? Forse si tratta di uno stupido cliché, ma i dati delle ricerche non vanno poi tanto lontano. E, allora, come non identificarsi poi con serie tv tutte risate tipo “Pappa&Ciccia” o “I soprano”… La verità è che il 10, 2% degli italiani è obeso, mentre il 35% è in sovrappeso. A lanciare l’ allarme è il rapporto Osservasalute, una ricerca dell’ Università cattolica presentato al Policlinico gemelli di Roma: gli italiani hanno sempre più pancia, specialmente nel Sud Italia, e la crescita della pancia va di pai passo con il diffondersi delle mode di aperitivi, happy hour e snack. Come se non bastasse, sempre meno persone fanno sport, una pratica che risulta ormai quasi completamente abbandonata.
La ricerca medica ha individuato una nuova causa dell’ obesità nel Dna.
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