Alimentazione e sport: la dieta più adatta per chi pratica arti marziali con un consumo di 850 calorie in un’ ora

Alimentazione e sport: la dieta più adatta per chi pratica arti marziali con un consumo di 850 calorie in un’ oraAlimentazione e sport: la dieta più adatta per chi pratica arti marziali con un consumo di 850 calorie in un’ ora

Un’ ora di allenamento di arti marziali consente di bruciare molte calorie: circa 860 calorie all’ ora. Per chi pratica le arti marziali è utile una dieta varia con circa il 60% di carboidrati più miele, marmellata e frutta a colazione.
Importante è anche il consumo di proteine animali e vegetali (12-15%) e non devono mancare i grassi. E’ inoltre utile bere molta acqua.
Per i cali improvvisi di energia dopo l’ allenamento con arti marziali, è necessario un apporto di zuccheri , possibilmente carboidrati in forma liquida (integratori) ad assimilazione rapida.

Per approfondimenti e maggiori informazioni sugli integratori per lo sport vedi anche l’ articolo correlato, clicca qui:
Cosa bere dopo lo sport. Integratori e Energy drink

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Fiera Campionati del Mondo di Arti Marziali Carrara: Karate, Kickboxing, All Styles. 21-26 Ottobre 2008

Fiera Campionati del Mondo di Arti Marziali Carrara: Karate, Kickboxing, All Styles. 21-26 Ottobre 2008Fiera Campionati del Mondo di Arti Marziali Carrara: Karate, Kickboxing, All Styles. 21-26 Ottobre 2008

I Campionati del Mondo di Arti Marziali che prenderanno vita presso la fiera di Carrara porteranno sul tappeto diverse specialità, tra cui Karate, Kick Boxing e All Style. Il WTKA (World Traditional Karate & Kickboxing Association) organizza l’ evento.
Le diverse categorie in gara vedranno confrontarsi campioni e nuove leve del panorama internazionale in un campionato open, al quale è possibile accedere semplicemente dimostrando la propria iscrizioni ad una qualsiasi delle federazioni dedicate a questi sport.
Il Campionato mondiale di Arti Marziali sarà seguito da una conferenza, dove approfondire temi di interesse e conoscere le nuove prospettive per la pratica di sport sempre più diffusi ed amati da giovani e pubblico.
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Arti marziali per difendersi dalle aggressioni - Ju Jitsu e autodifesa per le donne

Arti marziali per difendersi dalle aggressioni - Ju Jitsu e autodifesa per le donneArti marziali per difendersi dalle aggressioni - Ju Jitsu e autodifesa per le donne

Per quanto riguarda le arti marziali come metodo efficace di difesa personale, gli esperti consigliano soprattutto il Ju Jitsu per le donne: non richiede forza ma precisione (su www.jujitsu.it c’è l’ elenco dei corsi).
Per strada, in metropolitana, sotto il portone, se si avverte un pericolo cresce il panico; invece calma e sicurezza sono armi fondamentali da tenere in esercizio.
Per difendersi in certi momenti conta più la testa che la forza, lo conferma Giorgio Nardone, psicoterapeuta, direttore del Centro di Terapia Strategica di Arezzo (tel 0575350240 www.centroditerapiastrategica.org) e maestro di arti marziali.
Il controllo psicologico è molto importante per tenere a bada la paura, un’ emozione che spinge o al contrario impedisce di fuggire: entrambe sono le reazioni peggiori che possono innescare violenza nell’ aggressore.
Esiste un training specifico per tenere la paura sotto controllo, si chiama Tecnica della Peggior Fantasia e consiste nell’ alimentare la paura immaginando il peggio che possa capitare.
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Cardiofitness, ballo e arti marziali con i corsi di Cardio Dance Combat

cardiofitness, ballo, arti marziali, corsi cardio dance combat, corsi roma frosinone napoli lecceCardio Dance Combat (presentato anche a Rimini Wellness 2008) è un allenamento che coniuga cardiofitness, danza e arti marziali. Il cardio dance combat è stato ideato dal Maestro Scaccia Massimo, III Dan di Karate, e rappresenta una nuova danza sportiva, associata con l’ASI (ente di promozione sportiva del CONI). Si tratta di uno sport aerobico, ballo e arte marziale insieme. Uno sport a 360°che permette in un unico allenamento: attività cardiovascolare (lavoro aerobico, cardio-respiratorio, brucia grassi ); rassodamento e formazione muscolare; destrezza, agilità e padronanza dell’ autodifesa; ballo e tanto divertimento. Si distinguono 4 stili diversi:
- Cardio Dance Latino: coreografie (individuali e passo a due) eseguite con tecniche di Arte Marziale e con le più belle musiche latino americane
- Cardio Dance Combat: basato su combattimenti immaginari in cui la combinazione d’attacchi e parate da vita ad infinite coreografie aerobiche le quali rendono sempre piacevoli e divertenti le lezioni
- Cardio Dance GAG (Gambe Addominali e Glutei): un’alternativa al tradizionale allenamento GAG che permette di allenare gambe, glutei ed addominali in maniera divertente, innovativa ed efficace
- Cardio Dance Combat Sacco: una serie di coreografie composte da tecniche di arti marziali (pugni, calci, parate) portate contro un sacco. Si assapora cosi’ il gusto dello sfogo contro qualcosa o qualcuno. I tempi sono dettati dal ritmo della musica e i movimenti sono impartiti dall’ istruttore.
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Corsi gratuiti di autodifesa per donne a Milano

corsi gratuiti autodifesa, milano, cintura rosa, salute donna, donne, arti marzialiSono iniziati gli incontri gratuiti di cintura rosa (giunti alla quarta edizione) rivolti alle donne per la propria autodifesa. Per il prossimo settembre sono previsti i corsi per le adolescenti dai 14 ai 18 anni. Gli episodi di violenza sulle donne sono in aumento. Cintura rosa è una delle risposte concrete che il Comune di Milano mette in campo per le donne insieme a videosorveglianza, colonnine sos, illuminazione, presidio del territorio. Sono iniziati lunedì 5 maggio gli incontri gratuiti di autodifesa rivolti alle donne, organizzati dall’Assessorato alla Salute e dall’Assessorato alla Sicurezza, e realizzati grazie alla collaborazione tecnico-operativa della Polizia Municipale di Milano e con l’ausilio di esperti. Con pochi, ma studiati, accorgimenti si può essere in grado di difendersi nel corso di una aggressione. Le donne milanesi iscritte a Cintura Rosa sono 267. Per il prossimo settembre è prevista Cintura Rosa 6 dedicata agli adolescenti dai 14 ai 18 anni. Il successo di Cintura Rosa testimonia l’ entusiasmo delle donne milanesi nell’ avvalersi di un valido percorso di preparazione fisica e psicologica per la propria autodifesa e una vita più serena. Visto il costante gradimento registrato dalle precedenti edizioni di Cintura rosa, con l’ arrivo della primavera e del bel tempo vengono proposti i corsi all’aperto. Con il programma Cintura Rosa 4 il comune di Milano si sposta anche nelle zone decentrate della città per cercare di coprire i bisogni di sicurezza delle donne. Le cittadine milanesi vogliono poter uscire di casa senza avere paura e questi corsi, che insegnano ad individuare i possibili aggressori e a difendersi con alcune mosse base, sono un valido elemento d’ aiuto pratico per la propria autodifesa. Si tratta, inoltre, di incontri che permettono di fare gruppo, di socializzare e di godere dello sport e del movimento all’aperto.
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Sport e bambini

bambini, sport, nuoto, arti marziali, danza, ginnastica, saluteLa consapevolezza dei danni associati ad una ridotta attività fisica ha portato a una crescente diffusione della pratica sportiva, sia in età evolutiva che in età adulta. Questa tendenza dà ottimi risultati in termini di miglioramento dello stato di salute e di prevenzione delle patologie cronico-degenerative dell’ età adulta (per esempio l’ obesità , il diabete, l’ ipertensione e le malattie cardiovascolari). Ma quali sono gli sport più indicati per i bambini? Lo sport, praticato fin dai primi anni di vita, è in grado di indurre sostanziali benefici, promuovere un buono stato di salute e stimolare un adeguato sviluppo delle capacità motorie. Una corretta formazione motoria e sportiva in età giovanile può evolversi successivamente nella pratica agonistica o come sport del tempo libero. È importante scegliere uno sport che sia adatto all’ età, alle capacità fisiche e motorie del bambino e che rispetti i suoi gusti. Verso i 3 anni si consiglia il baby nuoto, un programma di acquaticità che si sviluppa nel rispetto delle esigenze evolutive del bambino. Dai 3 ai 6 anni sono indicati il nuoto, il calcio e tutte quelle attività chiamate “ludico-motorie”, in grado cioè di avviare il bambino all’ attività sportiva attraverso un approccio vissuto sotto forma di gioco e di svago. Fino agli 8 anni sono consigliate le discipline che favoriscono un migliore controllo dei movimenti e una maggiore disponibilità all’ accettazione di regole: le arti marziali, la ginnastica ritmica e artistica, la danza. Dopo gli 8 anni, quando il bambino è in grado di accettare le regole e le dinamiche del gruppo, il gioco motorio assume il carattere tipicamente presportivo. A questa età sono adatti minibasket (pallacanestro), minivolley (pallavolo) e minihandball (pallamano). A partire dai 14 anni è possibile effettuare anche allenamenti mirati allo sviluppo della forza, con una preferenza per gli sport di squadra: pallanuoto, calcio, pallavolo, pallacanestro. Prima dei 12 anni si sconsiglia la pratica sportiva a livello agonistico; prima di questa età, infatti, non sussistono ancora i presupposti psicofisici idonei per affrontare intensi carichi di lavoro sia a livello fisiologico che psicologico.

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Le arti marziali per il benessere fisico: evento Oriente in Riviera – Dolo (Venezia) dal 10 maggio al 15 giugno 2008

ki-ai-do, arte marziale, respirazione addominale, yoga, agopunturaNiente è più importante della salute e nessun avversario è più temibile della malattia: il KiAi-Do è la via del guerriero guaritore. Nei primi anni del ‘900 è iniziata la trasformazione delle arti marziali da sistemi di difesa riservati ad un’elite (Jitsu), a percorsi educativi per i giovani (Do). Le tecniche più pericolose sono state nascoste e sono nate nuove arti che nel tempo si sono specializzate, alcune in sport competitivi, altre in discipline salutari. Negli ultimi decenni c’è stata la ricerca delle antiche tecniche, come gli attacchi con i punti di pressione (Dim Mak, Kyusho Jitsu, Tuite) ed un rifiorire di scuole Jitsu. KiAi-Jitsu è la riscoperta del KiAi e l’equilibrio di tecniche salutari (KiAi Qi Gong Jin Jitsu) e marziali (KiAi Kyusho Jitsu). Diventare uomini migliori è un obiettivo più alto rispetto a formare bravi combattenti, la sfida è percorrere la via (Do) senza dimenticare la tecnica (Jitsu). Il KiAi-Jitsu è il sistema codificato dal maestro Song T. Park, in cui l’ arte marziale è mezzo per la protezione della salute oltre che difesa personale. La parte salutare (KiAi-Qi Gong) presenta analogie con Yoga e Tai Chi; impiega il suono (KiAi), la respirazione addominale, posizioni e movimenti per equilibrio e coordinazione, auto-massaggio. La parte marziale (KiAi – Kyusho-jitsu) comprende tecniche di percussione, di presa e di lotta, sfruttando il KiAi ed i punti di pressione dell’ agopuntura. Tenuto segreto per secoli e divulgato oggi dal Maestro Song T. Park, questo sistema unisce le pratiche salutari (Chi-Gong, Shiatsu) a quelle marziali (Kyusho, Tuite). Il nome KI AI DO può confondere: kiai tipicamente si associa solo al suono, invece si studiano tecniche di percussione sui punti dell’ agopuntura ( kyusho jitsu) , le leve del jujitsu. Non c’è contraddizione, basta guardare al significato letterale del termine:
Ki : energia universale
Ai : concentrare, connettere, bilanciare, armonizzare
Do : via
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Fit-boxe per sfogare lo stress e rassodare gambe, glutei, addominali

fitboxe, gambe, glutei, addominali, dimagrire, allenamento, calorie, fit-boxeLa differenza principale che distingue la fit-boxe dalla boxe pura, è la mancanza di un reale contatto fisico con l’avversario: il fine della fit-boxe è sfogarsi ma solo contro un sacco, che, invece di essere appeso come nella boxe, è appoggiato a terra. Il segreto del successo della fitboxe consiste nell’ intreccio di tre elementi fondamentali: l’ aerobica, le arti marziali e gli innovativi sacchi a base mobile. L’ allenamento è fatto di calci, pugni, ginocchiate, gomitate in un crescendo musicale. La fit-boxe è ideale per bruciare parecchie calorie e per sfogare lo stress delle sedentarie giornate di lavoro: in una lezione di fit-boxe si possono bruciare dalle 300 alle 500 calorie (a seconda del ritmo e dell’individuo). I risultati principali sono il massimo rassodamento di gambe, glutei e addominali. La fitboxe sta conquistando sia uomini che donne perché soddisfa ciò che sono le principali motivazioni che inducono un individuo ad iscriversi ad una palestra: dimagrire, prevenire le malattie cardiocircolatorie e tenersi in forma, rassodare il corpo , rilassarsi e scaricare le tensioni, divertirsi, apprendere. Gli esercizi in palestra si fanno in gruppo, e non è necessario un abbigliamento specifico, solo dei guanti tecnici - senza dita e rinforzati da una piccola imbottitura, che non costano molto. Su ciascun bersaglio (il sacco appoggiato a terra) lavorano contemporaneamente due persone, a ritmo di musica e con l’aiuto di coreografie, abbinate a ripetizioni continue di piccole combinazioni di colpi. La fitboxe è adatta a tutti, non è necessaria una preparazione di base specifica e fornisce una conoscenza di base per l’ autodifesa. Il riscaldamento iniziale è fondamentale: è importante non cominciare subito a colpire il sacco e non utilizzare le tecniche di gamba prima di avere fatto lo stretching. L’esecuzione dei calci può infatti provocare stiramenti o strappi senza un adeguato riscaldamento. Dopo la fase iniziale di preparazione, si passa a pugni, calci, ginocchiate, gomitate al sacco e a ritmo di musica!
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Capoeira: arti marziali a suon di musica

Capoeira arti marziali allenamento adominali glutei braccia gambeLa capoeira è un’ arte marziale che, grazie alla musica e al canto, diverte e appassiona moltissimo. Il ballo permette di bruciare calorie e tonificare i muscoli, in un’ora si bruciano dalle 300 alle 600 calorie, si rassodano i glutei, si tonificano addominali e cosce, si migliora la postura. La capoeira coinvolge tutti i muscoli: sia gli esercizi di riscaldamento sia i movimenti della capoeira allungano e rendono elastici i muscoli. L’allungamento muscolare contrasta la rigidità e i difetti di postura tipici della vita sedentaria. La persona, quindi, è più sciolta e flessibile e i muscoli sono potenziali armoniosamente, perché l’ allenamento è graduale. Come tutte le attività aerobiche rafforza il sistema cardiocircolatorio: il cuore riesce a compiere gli stessi sforzi con minore lavoro e impegno. In quest’ arte marziale difensiva è essenziale sapere attaccare, difendersi o spostarsi ed essere coordinati a livello di braccia, gambe, testa e schiena. Con la pratica si impara a conoscere il proprio corpo e a stabilire una comunicazione fra corpo e mente. L’abbigliamento è costituito da maglietta e pantaloni (chiamati abada) di colore bianco, che in Brasile è il colore della festa. LO SPIRITO DELLA CAPOEIRA La capoeira è una lotta a suon di musica, un ballo che utilizza tecniche proprie delle arti marziali. E’ una pratica che si sviluppa tra gli schiavi africani deportati in Brasile durante la colonizzazione portoghese. Nasce come mezzo per allenarsi a combattere dissimulando la lotta con la danza. La capoeira è arte marziale perché durante i combattimenti si utilizzano diversi tipi di calci noti alle arti marziali, ma non ha un codice di regole precise, non usa quasi mai né le mani né i pugni, non è uno sport violento dato che i colpi raramente vengono assestati. La sua espressione massima è la roda che letteralmente significa ruota e che indica il luogo dove avviene la sessione di capoeira. I capoeristi si riuniscono formando un cerchio all’interno del quale due di loro giocano a turno. Dopo una prima fase di studio dell’altro cominciano le mosse di attacco e contrattacco, movimenti connessi tra loro dal passo di danza base della capoeira, la ginga (letteralmente dondolamento). Gli attacchi sono più sottointesi che reali, i giocatori, come al tempo degli schiavi africani che avevano le mani legate, usano molto le gambe, il piede che si allunga in un calcio non tocca quasi mai l’avversario. Ci si sfiora in un gioco continuo di improvvisazione in cui ogni giocatore cerca di rendere impossibile il movimento dell’altro, di anticiparne le azioni controllando lo spazio a disposizione, evitando i colpi, contrattaccando, distraendo l’avversario senza mai opporgli la propria forza fisica. I colpi della capoeira sono oltre 1200 con tante acrobazie a testa in giù. Fondamentale è tenersi in equilibrio su mani e piedi.
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