Le intolleranze alimentari: come riconoscerle, le cause, i rimedi
L’ aumento di peso di alcune persone, spesso e volentieri, è anche dovuto alle reazioni negative agli alimenti, il nostro sistema immunitario non reagisce solo batteri e virus ma a qualsiasi cosa risulti estranea all’ organismo, ma anche al cibo non completamente digerito.
E’ comprovato che in alcuni soggetti particelle di cibo, non completamente digerito o anche solo parzialmente, passino nel circolo ematico attraverso le pareti intestinali e vengano a contatto con il sistema immunitario, provocandone la reazione, uno degli effetti è la ritenzione di liquidi con il conseguente aumento di peso. Gli alimenti che possono causare problemi variano da persona a persona, si hanno quindi intolleranze alle proteine del latte vaccino ed ai suoi derivati, o al frumento ed agrumi. Due comuni alimenti che creano intolleranza sono le uova ed i pomodori.
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Le allergie alimentari sono manifestazioni cliniche dovute all’ effetto du uno o più alimenti che fungono da antigene, capace di scatenare la reazione del sistema immunitario mediante la produzione di anticorpi. Il passaggio attraverso la mucosa intestinale di sostanze potenzialmente allergizzanti non digerite in soggetti geneticamente predisposti comporta un aumento nella produzione di immunoglobine E (IgE) che scatenerà una reazione di tipo allergico.
Polvere, acari e peli di animali domestici possono essere una bomba a orologeria per 10 milioni di allergici, ma anche 3 milioni di asmatici italiani, afflitti da disagi e problemi che interferiscono con la vita di tutti i giorni. E che possono trasformarsi in pericoli mortali: ancora oggi l’ asma è responsabile di oltre 300 morti l’ anno nella Penisola. Questi i numeri diffusi da Sandra Frateiacci, presidente di Federasma Onlus (Federazione italiana associazioni di sostegno ai malati asmatici e allergici).
Il gelato al posto del pranzo, ma anche a merenda e dopo cena. Non più solo al cioccolato, alla nocciola o alla crema ma ai gusti di zucchina, radicchio o addirittura di Barolo e Prosecco. Sono sempre di più gli italiani golosi alla ricerca di nuovi gusti in gelateria. Una tendenza che si accentua con l’ arrivo dell’ estate. Ogni anno, stima la Coldiretti, tra adulti e bambini, in Italia si mangiano oltre 15 chili di gelato a persona, per una spesa di 5 miliardi di euro.
Se la diagnosi e la cura sono di pertinenza medica, possiamo fare da soli qualcosa per individuare un’ intolleranza e ridurne l’ impatto. Basta introdurre qualche piccola variazione nell’ alimentazione quotidiana.
Gli italiani allergici sono sempre di più: secondo gli esperti, uno su 5 soffre di disturbi allergici. E se da un lato il persistere del freddo invernale ritarda le tipiche allergie che giungono con l’ inizio della bella stagione, arriva l’ allarme dei frutti incrociati, ovvero quei frutti creati appositamente dall’ uomo tramite incroci per allargare le frontiere del gusto e creare nuovi sapori. Quali sono? I più diffusi sulle tavole italiane sono i mandaranci e le pesche noci, ma anche i mapo. Starnuti, occhi rossi e riniti sono passate del 5% al 20% nell’ arco di dieci anni, ma non si tratta di un fenomeno solo italiano. Nell’ arco di un decennio le persone sensibili sono aumentate del 15%. Ma non è solo colpa dei “frutti chimera”: sotto accusa vi sono anche la benzina verde e la fuga dalla vita di campagna.
In questi ultimi anni, soprattutto nei paesi industrializzati, si è registrato un considerevole aumento delle intolleranze al cibo (intolleranze alimentari). Bisogna però distinguere tra allergie vere e proprie e intolleranze.
Le intolleranze alimentari fanno ingrassare. Fino a qualche anno fa non era chiaro perchè le persone che eliminavano i cibi a cui erano intolleranti riuscissero a perdere peso (soprattutto massa grassa). Il dimagrimento di fatto avveniva ma mancava la spiegazione scientifica. Negli ultimi anni si è capito che il meccanismo dipende dal controllo della infiammazione alimentare. Mangiare cibi verso cui esiste un’ allergia alimentare ritardata (in questo caso si parla di intolleranza alimentare vera e propria) determina una reazione infiammatoria che interferisce sulla regolazione dell’ insulina. In pratica, chi è intollerante al lievito e mangia pane e formaggio (entrambe sostanze fermentate) riceve uno stimolo a ingrassare. Mentre se porta a tavola gli spaghetti al burro (gli stessi alimenti non lievitati) riduce l’ infiammazione, regola meglio il consumo degli zuccheri, ha meno fame e brucia il grasso accumulato. Nell’ ultimo anno inoltre sono state scoperte le cellule del sistema immunitario presenti nel tessuto adiposo (grasso localizzato). Quando queste cellule vengono stimolate dalla reazione allergica, attivano una modifica nel consumo degli zuccheri. Una dieta corretta può riportare questa alterazione nella norma, aiutando a migliorare il rapporto con il proprio peso.
Con lo slogan L’ allergia si vince, sarà celebrata la Giornata nazionale delle allergie sabato 17 maggio 2008, su tutto il territorio nazionale. I cittadini troveranno medici specialisti che offriranno chiarimenti sulle cause, sui disturbi, sui modi di prevenire e curare le allergie. La Giornata nazionale delle allergie è promossa dalla Federazione delle Società Allergologiche (AAITO, SIAIC e SIICA). La manifestazione sarà differenziata a seconda della sede del centro aderente all’ iniziativa. In alcune sedi gli ambulatori ospedalieri saranno aperti alla cittadinanza sabato 17 maggio 2008 dalle ore 9.00 alle ore 12.30 oppure, in contemporanea, saranno organizzati degli incontri di educazione sanitaria rivolti alla popolazione. L’obiettivo, infatti, è quello di informare la popolazione sulle malattie allergiche. Le allergie sono comuni a tutte le età e riguardano una percentuale notevole della popolazione compresa tra il 20 ed il 30%, di adulti e bambini. Le malattie allergiche peggiorano la qualità di vita di chi ne è affetto ed hanno rilevanti costi sociali. Le più diffuse sono quelle dovute ai pollini, poi ci sono le allergie alimentari, quelle ai farmaci ed altre, quelle meno conosciute ma molto pericolose, come le allergie dovute al veleno degli imenotteri (api, vespe e calabroni). Per quello che riguarda l’ allergia ai pollini esiste la possibilità di accedere ad un Bollettino di Previsione Pollinica che informa i pazienti allergici e quindi di provvedere alle misure preventive tempestivamente (www.pollinieallergia.net). Oggi sono a disposizione dei pazienti delle terapie efficaci, in grado di controllare i sintomi e di garantire così una vita normale. Inoltre i vaccini per le allergie consentono non solo una riduzione dei sintomi ma anche la possibilità di interferire sull’evoluzione delle malattie allergiche dell’apparato respiratorio. Pertanto le malattie allergiche possono e devono essere diagnosticate precocemente e correttamente in modo da iniziare il più presto possibile una idonea terapia rivolgendosi ai centri che saranno indicati, dalla Federazione delle Associazioni Allergologiche, come aderenti alla giornata dell’ Allergy Day.
Si sente spesso parlare di allergie ed intolleranze alimentari quasi come fossero sinonimi, mentre in realtà sono due patologie ben distinte anche se talvolta possono manifestare alcuni sintomi simili.



















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