Il make-up anti-allergia senza nichel, glutine, profumo e conservanti

Il make-up anti-allergia senza nichel, glutine, profumo e conservantiIl make-up anti-allergia senza nichel, glutine, profumo e conservanti - Tra le tante allergie, l’ allergia al nichel è tra le più insidiose: questa sostanza si trova infatti quasi dappertutto, perfino nelle monete da un euro, oltre che nella maggior parte dei cosmetici.
C’è però una novità cosmetica per chi soffre di allergia al nichel: Bionike propone una linea di cosmetici per il make-up praticamente priva di nichel e anche priva di cromo, cobalto, glutine, profumo e conservanti.
Insomma, una linea di prodotti cosmetici priva di tutte le principali sostanze che possono provocare allergia.
La gamma si chiama Defence Color ed è molto ricca e varia. Gli ombretti ad esempio sono in 10 colori, così come i rossetti; ci sono poi 3 tipi di fondotinta e 4 tipi di mascara.
I prezzi partono da 8,50 euro e i prodotti sono in vendita in farmacia.
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Dermatite da contatto e allergia al nichel. Sintomi, cause, cure.

dermatite da contatto, allergia al nichel, sintomi dermatite, cause dermatite, cure dermatiteL’ allergia al nichel di solito si manifesta con prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione, tutti sintomi tipici della dermatite da contatto causata dal nichel, una forma allergica piuttosto diffusa. Le zone più colpite sono le mani, il volto, le braccia e le gambe. Ma la dermatite non è l’ unica manifestazione dell’ allergia al nichel: in alcuni casi si presenta con sintomi respiratori tra cui l’ asma, e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico come gastriti e coliti croniche.
I sintomi dell’ allergia al nichel si accentuano durante la stagione estiva e nei climi caldo-umidi perché la sudorazione favorisce il rilascio di questo metallo nella pelle.
La particolare insidiosità di questa forma allergica è dovuta al fatto che il nichel è presente praticamente ovunque: oggetti metallici presenti nell’ abbigliamento come cerniere e bottoni, bigiotteria, orologi, chiavi, accendini, occhiali, monete, targhette, manici degli ombrelli, utensili da cucina, lavelli, aghi, forbici e ditali, fermacarte, sedie di metallo, maniglie delle porte, tinture per capelli e liquidi per la permanente.
Alla lista vanno però aggiunti anche molti alimenti di uso comune che, contenendo piccole quantità di nichel, possono scatenare o aggravare ulteriormente una forma allergica cutanea in atto. Tra i cibi sotto accusa ci sono cacao, liquirizia, lenticchie, nocciole e fagioli che ne contengono dosi maggiori dosi rispetto ad altri alimenti dove il nichel è presente solo in tracce.

LA DIAGNOSI PER L’ ALLERGIA AL NICHEL
La diagnosi di allergia al nichel si effettua con un test cutaneo (patch test) che consiste nell’ apporre sulla cute (preferibilmente nella parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio) un cerotto contenente quantità calibrate di nichel a lento rilascio. La risposta viene considerata positiva se, alla rimozione del cerotto, compare un’ area arrossata con presenza di piccole vescicole pruriginose.
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