Morta per anoressia, la madre la chiude in un trolley e la getta in mare

di Malvi Commenta

In questi giorni aveva destato scalpore il ritrovamento di un cadavere di una giovane donna, racchiuso in un trolley, nelle acque del porto canale di Rimini. Oggi, a distanza di una decina di giorni (il fatto era accaduto lo scorso 25 marzo), si è venuti a scoprire che quella ragazza di 27 anni è stata gettata in mare dalla madre. Soffriva di anoressia e proprio a causa di questa brutta malattia è morta. La madre, russa ma in Italia come badante, ha pensato così di chiudere il corpo della figlia ormai deceduta in un trolley e gettarlo in mare, prima di ripartire poi per la Russia.

La squadra mobile di Rimini che da dieci giorni indagava sul caso e dopo tanto lavoro è quindi riuscita a ricostruire la vicenda. Dopo il ritrovamento del cadavere, infatti, era stato fin da subito evidente che la donna morta fosse denutrita. Per questo motivo si indagava, per capire cioè che tipo di vita avesse fatto la giovane donna prima di decedere. Dopo dieci giorni si è arrivati a capire che era stata l’anoressia a ridurla in quello stato, fortemente sotto peso. E proprio a causa della malattia la ragazza ha perso la vita. La giovane era stata ricoverata diverse volte in ospedale per cercare di superare la malattia ma purtroppo senza buoni risultati.

Ti potrebbe interessare anche:

 ANORESSIA E BULIMIA: OBBLIGARE ALLA CURA HA SENSO?

 ANORESSIA, È ALLARME IN DANIMARCA

ANORESSIA, COME RICONOSCERE I CAMPANELLI DI ALLARME

SI PUÒ GUARIRE DALL’ANORESSIA E DALL’OSSESSIONE DELL’AVER MANGIATO? 

Photo | Thinckstock