Calo di concentrazione, i migliori rimedi omeopatici

di Malvi Commenta

Il calo di concentrazione è uno dei disturbi che si possono trattare in modo efficace con l’omeopatia. Un trattamento a base di rimedi omeopatici può essere dunque importante per riacquistare un po’ di capacità di concentrarsi.

La parola alla dottoressa Manuela Gozzi, farmacista esperta in omeopatia a Carpi (Mo) che indica i migliori rimedi da sfruttare:

In questa stagione capita di sentirsi stanchi e faticare nel recupero delle capacità di memoria e concentrazione. E’ indicato Kalium phosphoricum 30 CH, qualora le difficoltà siano accompagnate anche da un indebolimento della vista, una marcata irritabilità, atteggiamenti apprensivi e senso di inadeguatezza. E’ da preferire Phosphoricum acidum 30 CH, quando sembra impossibile applicarsi mentalmente a causa di un esaurimento da eccessivo sforzo intellettuale o stress psicofisico. L’insonnia notturna causa in queste persone una grande sonnolenza durante il giorno e una stanchezza spesso accompagnata da episodi persistenti di cefalea e capogiri. La posologia è la medesima per entrambi: 3 granuli, 3 volte al giorno. Ci si può, inoltre, avvalere delle proprietà del Ginkgo biloba e del Ginseng. Ricco di antiossidanti il primo, e utile per il benessere del microcircolo cerebrale, il secondo invece ha un’azione tonica e adattogena: aiuta l’organismo ad adattarsi a fattori stressogeni. Si possono assumere in tintura madre, nell’ordine di 20 gocce 2 volte al giorno, oppure in forma di estratto secco, in capsule, una o più volte al giorno a seconda della concertazione degli attivi. Anche per l’uso di questi prodotti sono d’obbligo le precauzioni in caso di concomitanti terapie farmacologiche

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