L’obesità è un fattore di rischio per la pubertà precoce

di Redazione Commenta

Appare alquanto preoccupante una correlazione sussistente tra obesità e pubertà precoce. Gli esperti hanno provato a dare una spiegazione anche dal punto di vista ormonale. Le “colpe” sono da attribuire all’insulina, presente in concentrazioni più alta nei bambini in sovrappeso e responsabile di un’anticipata maturazione ossea, condizione essenziale per dare il via allo sviluppo sessuale. Una ricerca appena pubblicata su Pediatrics ha infine fugato il campo dai dubbi: l’obesità è un fattore di rischio per la pubertà precoce. I ricercatori statunitensi hanno osservato 1.239 ragazze tra i 6 e gli 8 anni, campionate tra il 2004 e il 2011 in tre diverse città degli Usa: Cincinnati, New York e San Francisco. Monitorando il loro indice di massa corporea (Bmi, body mass index) e i processi di maturazione delle ghiandole mammarie, i medici hanno notato come un valore di Bmi più elevato corrispondesse a un maggior rischio di pubertà precoce: a partire dall’età di otto anni.

Sono decenni che si parla di pubertà precoce. Il primo studio pubblicato su The Journal of Pediatrics risale agli anni ottanta ed ebbe la capacità di squarciare il velo su quanto stava accadendo a Porto Rico, dove i seni facevano la prima comparsa sui corpi di bambine di cinque anni. Oggi, per giunta, ci sono ‘bambine’ che diventano mamme a undici anni. La causa fu riconosciuta in alcuni erbicidi utilizzati sui vegetali, poi consumati dagli animali e dunque contemplati anche nelle carni bovine. Successivamente è stata la volta degli ftalati nei giocattoli e dei policlorinati bisfenili, tra cui il noto bisfenolo A, per anni interno anche ai biberon dei bambini. Sostanze, molto diffuse negli ultimi decenni, in grado di interagire con il sistema endocrino. Tra gli effetti: un netto anticipo della maturità sessuale.

Rischi

Vi sono inoltre molti rischi da tenere in considerazione. Ad esempio, diventare grandi con troppi anni di anticipo espone le ragazze a un prematuro approccio con il sesso, di cui sanno ancora molto poco. Senza dimenticare che diverse pubblicazioni hanno evidenziato un rischio maggiore di sviluppare tumori al seno e all’endometrio in età adulta.

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