maggio, 2009

Perdere peso: in Gran Bretagna un nuovo metodo efficace, la scommessa

perdere-peso-in-gran-bretagna-un-nuovo-metodo-efficace-la-scommessa.jpgNel Regno Unito sta prendendo piede un nuovo metodo per perdere peso: scommettere di riuscirci.
Sempre più persone si stanno convincendo che giocarsi dei soldi sulla capacità di dimagrire sia un deterrente più forte nei confronti del cibo.
E quindi si visita il sito web preposto, si scommette una certa cifra di riuscire a perdere una certa quantità di peso entro un determinato tempo. E la motivazione cresce.
In caso di mancato rispetto dell’ impegno, il denaro è sottratto dalla carta di credito e devoluto in beneficenza a scelta dello scommettitore.

UN INCENTIVO A DIMAGRIRE: A CHI DESTINARE I SOLDI PERSI
E qui subentra un altro sottile meccanismo psicologico che costituisce un ulteriore incentivo a dimagrire. Agli scommettitori sovrappeso viene chiesto di scegliere di destinare il denaro ad associazioni o istituzioni in contrasto con le loro idee: chi ad esempio si dichiara contro l’ aborto, decolverà i suoi soldi ad associazioni che lo sostengono. Successo o fallimento sono verificati e certificati da un “arbitro”.

L’ idea a dire il vero è nata negli Stati Uniti (possibilità di successo intorno all’85%) ma in Gran Bretagna, ha riferito la Bbc, ci sono già 1.000 affezionati all’ iniziativa.

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Pediatria: i gemelli nati da fecondazione assistita sono più vulnerabili ai problemi perinatali

pediatria-i-gemelli-nati-da-fecondazione-assistita-sono-piu-vulnerabili-ai-problemi-perinatali.jpgSalute più fragile per i gemelli nati grazie alla fecondazione assistita. I piccoli figli della provetta, infatti, finiscono più spesso in un’ unità di terapia intensiva neonatale o ricoverati in ospedale rispetto ai gemelli concepiti naturalmente, nel corso dei primi 3 anni di vita. Per indagare sulla salute dei piccoli, ricercatori australiani e britannici hanno condotto uno studio ad hoc, pubblicato su Human Reproduction.

Altri studi riportati sullo stessa rivista, comunque, rassicurano sulla salute dei bimbi nati dopo il congelamento degli embrioni (pari a un quarto dei bebè che vengono alla luce grazie a trattamenti per la fertilità). Gli scienziati australiani e britannici hanno esaminato, in particolare, la storia medica di tutti i gemelli nati nell’ Australia occidentale tra il 1994 e il 2000. I ricercatori hanno analizzato e confrontato piccoli nati con fecondazione assistita con altri concepiti naturalmente.
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Automedicazione: al via la campagna del Ministero per l’ uso attento dei medicinali da banco

automedicazione-al-via-la-campagna-del-ministero-per-l-uso-attento-dei-medicinali-da-banco.jpgParte con lo slogan “Automedicazione: l’ unica ricetta è l’ attenzione” una campagna realizzata da Anifa (Associazione nazionale dell’ industria farmaceutica dell’ automedicazione) in collaborazione con il ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali e con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri. L’ iniziativa, che prevede la trasmissione di uno spot a partire dal 31 maggio e per tre settimane sulle principali reti televisive nazionali, mira a promuovere la riconoscibilità e l’ utilizzo responsabile dei medicinali da banco. La seconda parte della campagna è prevista in autunno sulla stampa nazionale.

Il sostegno del ministero competente e il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri – ha affermato Sergio Daniotti, presidente Anifa, presentando la campagna oggi a Roma – rappresentano un importante riconoscimento delle potenzialità dei farmaci di automedicazione, il cui utilizzo è in grado di dare un supporto rilevante alla gestione della salute dei cittadini e della spesa farmaceutica italiana. Naturalmente, tale pratica va esercitata in maniera responsabile, esclusivamente con i prodotti senza obbligo di ricetta e considerando alcune avvertenze“.

Per rendere più accessibili e facilmente consultabili le informazioni in materia di automedicazione, Anifa ha ripensato il proprio sito www.anifa.it. A questo indirizzo web il cittadino potrà trovare utili informazioni sui disturbi per i quali è indicata l’ autocura, e tutte quelle semplici regole da seguire per un corretto utilizzo dei prodotti da banco.

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Disturbi psicosomatici da crisi economica: ansia e inquietudine affliggono sempre più la classe media

disturbi-psicosomatici-da-crisi-economica-ansia-e-inquietudine-affliggono-sempre-piu-la-classe-media.jpg Aumentano i disturbi psicosomatici da crisi, che ormai incidono sul 20-30% dell’attività quotidiana dei medici di famiglia, con differenze notevoli nelle diverse aree del Paese. Sempre più pazienti, infatti, si presentano dal camice bianco con forme d ‘ansia che si manifestano con mal di testa, dolori allo stomaco, colite o altri disturbi fisici.

I SINTOMI: ANSIA E INQUIETUDINE
Problemi che colpiscono di più i pazienti della classe media che in passato si rivolgevano meno al medico di famiglia ma che ora sono tra i più assidui frequentatori degli ambulatori“, spiega Stefano Nobili, medico di famiglia e portavoce del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) riunito a Torre San Giovanni Ugento (Lecce), dove è in corso il 28esimo Congresso nazionale. “Ansia e inquietudine sono sentimenti che diagnostichiamo sempre più spesso – sottolinea – tra i nostri pazienti che, tra l’ altro, reagiscono con molta più preoccupazione ai problemi di salute rispetto al passato“.

CURE INUTILI
Ma gli italiani sono anche più attenti alle spese mediche. “Rinunciano sempre di più ad accertamenti diagnostici, anche quando serve solo il pagamento del ticket“, afferma Nobili. Un fenomeno, che anche in questo caso, investe sempre più la classe media.

Non è la prima volta che gli italiani attraversano una crisi - spiega Mauro Martini, presidente Snami – ma le ripercussioni sulla salute sono senz’altro diverse. Non erano di questo tipo, per esempio nel dopoguerra nonostante i gravissimi problemi. Questo perché oggi c’è un concetto di salute diverso. Il benessere è considerato quasi un diritto-dovere da ottenere e trattenere a ogni costo, più che un obiettivo da raggiungere. E la colpa è anche della ‘mediatizzazione’ del settore. Il marketing della salute – conclude Martini – che in questi anni ha ‘pompato’ alcune malattie, ha spesso indotto bisogni di salute infondati che portano anche persone che non ne hanno la necessità a preoccuparsi e chiedere con insistenza cure inutili“.

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Malesseri, disidratazione e colpi di calore: dieci regole per difendersi dal caldo

malesseri-disidratazione-e-colpi-di-calore-dieci-regole-per-difendersi-dal-caldo.jpgDopo le giornate di intenso calore appena trascorse, ecco dieci regole per difendersi dal caldo, proposte dal ministero del Welfare.

1) BERE MOLTO: si consigliano uno o due litri d’ acqua al giorno, soprattutto per gli anziani perché il loro meccanismo di regolazione termica non funziona più in modo ottimale. Bene anche i succhi di frutta, ricchi di sali minerali. Limitarsi con bevande gassate, zuccherate e ricche di caffeina.

2) CIBI LEGGERI: mangiare poco e preferire cibi leggeri, poco salati e facili da digerire, suddivisi in quattro o cinque pasti nella giornata. Non concentrare troppi grassi e proteine in un unico pasto. Frutta (come agrumi, fragole, meloni che contengono fino al 90% di acqua) e verdure fresche ricche di antiossidanti (peperoni, pomodori, carote, lattughe) sono ideali contro il caldo. Attenzione a conservare correttamente i cibi, soprattutto carni, latticini, dolci con creme, gelati.

3) EVITARE LE ORE CALDE: nelle ore più calde, fra le 11 e le 18, si consiglia di non uscire e di evitare attività fisica intensa, giochi e sport all’aperto; bambini, anziani e convalescenti dovrebbero evitare anche zone molto trafficate.
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Estate improvvisa: 5 regole d’ oro per i primi bagni di sole. Abbronzatura e protezione della pelle al sole

estate-improvvisa-5-regole-d-oro-per-i-primi-bagni-di-sole.jpgL’ estate arrivata in anticipo di un mese in Italia rende felici milioni di persone, ma rappresenta anche un grasso rischio per la salute. In preda all’ euforia, infatti, in tanti decidono di passare intere giornate al mare, sotto il sole caldo di questo maggio 2009, incuranti delle conseguenze che questa esposizione puo’ provocare su pelle e occhi.
Tutti al mare, ma con giudizio“. Questo il messaggio che lancia il professor Leonardo Celleno, ordinario di Dermatologia all’ Università Cattolica di Roma.

IL SOLE ABBASSA LE DIFESE IMMUNITARIE
La nostra pelle e il nostro organismo sono impreparati a un bagno di sole eccessivo – spiega l’ esperto all’ Agi -. Il sole abbassa le difese immunitarie e come conseguenza si ha spesso l’ esplosione dell’ herpes virale, un virus sempre presente nel nostro organismo che viene scatenato proprio dalla sovraesposizione al sole. Ma ci possono essere anche danni maggiori – aggiunge – con alterazione delle cellule della pelle, formazione di macchie e possibile insorgenza di tumori“.
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Gelato di latte d’ asina per chi soffre di allergie e intolleranze alimentari: le novità in materia di gelati

gelato-di-latte-d-asina-per-chi-soffre-di-allergie-e-intolleranze-alimentari-ecco-le-novita-in-materia-di-gelati-per-il-2009Il gelato al posto del pranzo, ma anche a merenda e dopo cena. Non più solo al cioccolato, alla nocciola o alla crema ma ai gusti di zucchina, radicchio o addirittura di Barolo e Prosecco. Sono sempre di più gli italiani golosi alla ricerca di nuovi gusti in gelateria. Una tendenza che si accentua con l’ arrivo dell’ estate. Ogni anno, stima la Coldiretti, tra adulti e bambini, in Italia si mangiano oltre 15 chili di gelato a persona, per una spesa di 5 miliardi di euro.

AL NORD IL GELATO PIACE DI PIU’
Di questi il 60% va per i gelati artigianali, il 40% per quelli confezionati. La maggior parte dei consumi, il 53,5%, si concentra nelle regioni del Nord così come la presenza di gelaterie: il primato spetta alla Lombardia con 5.848. Al Sud i consumi arrivano al 28,3% e al Centro al 18,1%. Al buon andamento dei consumi inoltre corrisponde l’ incremento delle gelaterie artigiane. In quattro anni infatti sono cresciute dell’8,8% (2.284 nuovi negozi), nel 2008 le gelaterie erano oltre 35.300. I dati, forniti da Confartigianato confermano che il gelato non è più solo un piacere estivo: per oltre il 40% degli italiani, in tutte le stagioni, rappresenta un ottimo sostituto del pasto principale.
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Rivoluzione negli ospedali: mai più cibo alle 18 in corsia, parola di Veronesi

rivoluzione-negli-ospedali-mai-piu-cibo-alle-18-in-corsia-parola-di-veronesi.jpgBisogna abbandonare l’ inspiegabile rigidità degli orari, per cui i pasti vengono serviti ad ore improbabili, che nulla hanno a che vedere con le consuetudini del malato. Perché mai in ospedale si dovrebbe avere la prima colazione alle 6 del mattino, il pranzo alle 11 e la cena alle 6, quando in nessuna regione italiana si mangia a questi orari? E’ importante mantenere il più possibile i ritmi di vita della collettività da cui il paziente proviene per non farlo sentire confinato, aggiungendo così ulteriore peso al dramma della malattia e del ricovero“. Lo afferma Umberto Veronesi in un intervento sul Corriere della Sera.

OSPEDALI A MISURA DI MALATO
Prima di tutto bisogna innovare il principio stesso dell’ ospedale, che non deve più ruotare intorno alle esigenze del medico, ma a quelle del malato“, spiega l’ oncologo. “Non ho mai potuto accettare che una persona abbia un certo status e una certa dignità quando è in salute, ma poi lo perda nel momento in cui viene ricoverato. Ancora oggi – osserva Veronesi – in molti ospedali al paziente si dà del tu, anche se è una persona anziana, o peggio, ci si rivolge a lui col nome del letto o della stanza che occupa. Dovrebbe essere esattamente il contrario: una persona malata, grave o meno, si trova in una posizione di debolezza e smarrimento per questo andrebbe maggiormente rispettata ed aiutata“.

CAMERE SINGOLE NON SOLO IN CLINICA
Infine, secondo il famoso oncologo, anche il confort all’ interno dell’ ospedale fa la sua parte: “contribuisce alla buona terapia, perché tiene conto della dimensione psicologica imprescindibile di ogni malattia che richieda un ricovero. Per questo considero fondamentale anche che gli ospedali abbiano camere singole. Nessuno condividerebbe una camera con uno sconosciuto in albergo e non dovrebbe essere costretto a farlo proprio in ospedale, quando avrebbe bisogno di più riservatezza“.

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Tabagismo: sicurezza delle sigarette elettroniche per smettere di fumare. Cosa dicono gli esperti americani

tabagismo-sicurezza-delle-sigarette-elettroniche-per-smettere-di-fumare-cosa-dicono-gli-esperti-americaniLe hanno ribattezzate e-cigarette, cioè sigarette elettroniche. Da lontano o al buio potrebbero sembrare normali “bionde” che si illuminano aspirandone il contenuto, ma in realtà si tratta di device che emanano vapore unito a piccole percentuali di nicotina per garantire al fumatore la stessa sensazione di quando si concede un vero tiro. Anche se sono state inventate in Cina, stanno andando fortissimo negli Stati Uniti, il paese più ‘no-smoking’ del mondo: ne sono già state vendute 100 mila confezioni, al prezzo di circa 100 dollari l’ una. Ed è proprio Oltreoceano che i medici stanno iniziando a sollevare dubbi sulla sicurezza delle sigarette elettroniche.

POSSIBILI EFFETTI NEGATIVI
In prima linea vi sono l’ American Cancer Society e l’ American Lung Association, convinte che l ‘innovativa trovata possa avere effetti negativi ancora sconosciuti. Tanto più che non sono stati mai eseguiti studi scientifici a dimostrazione dell’ innocuità del prodotto. Alla Food and Drug Administration (Fda), l’ ente che si occupa di autorizzare l’ entrata in commercio di farmaci e alimenti, sono già arrivate diverse richieste per bandire le e-cigarette dal mercato. E l’ Agenzia ha confermato che si tratta di “device non approvati, di cui non si conosce il profilo di sicurezza e di cui sono stati già bloccati 17 carichi dalla Cina“, assicura la portavoce Karen Riley.
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Influenza, anticorpi e uso dei farmaci. Le difese immunitarie dell’ organismo e l’ abuso di farmaci

Influenza, anticorpi e uso dei farmaci. Le difese immunitarie dell’ organismo e l’ abuso di farmaciL’ organismo si difende da virus e batteri attraverso gli anticorpi, proteine prodotte dai globuli bianchi in grado di riconoscere i potenziali agenti patogeni e renderli inoffensivi. Le sostanze estranee vengono dette antigeni e ogni volta che penetrano nel circolo sanguigno stimolano l’ organismo a produrre anticorpi specifici per facilitarne l’ eliminazione.
Come avviene questa reazione? I globuli bianchi prendono come modello l’ antigene stesso, come se fosse un calco, e attivano la produzione di anticorpi. Il modello viene inserito nella loro memoria cellulare: ecco perché la risposta anticorpale prosegue nel tempo anche quando l’ antigene è ormai stato eliminato.
E’ su questa memoria che si basa lo sviluppo dell’ immunità nei confronti di certe malattie, che in alcuni casi dura per tutta la vita, ed è anche il motivo per cui, entro certi limiti, si dice che la malattia porta con sé dei vantaggi.
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