aprile, 2009

Vene varicose: prevenzione, sintomi, diagnosi e cura varici e vene varicose

vene-varicose-prevenzione-sintomi-diagnosi-e-cura.jpgDette anche varici, le vene varicose sono vene che si gonfiano a causa del ristagno sanguigno nelle gambe: ne soffre circa il 25% degli italiani e il disturbo colpisce soprattutto le donne.
La dilatazione può essere localizzata, con almeno una zona di nodosità, o diffusa.

CAUSE DELLE VARICI
Le varici vengono generate principalmente dalla compressione dei vasi venosi, da trombosi delle vene profonde o insufficienza delle valvole venose.
Esiste una predisposizione genetica alla costituzione della debolezza delle pareti venose, oltre a fattori a rischio tipicamente femminili e alla posizione eretta che agevolano la patologia.
Le vene, infatti, diversamente dalle arterie, non avendo il compito di sospingere il sangue, non posseggono uno strato muscolare molto sviluppato, quindi la vena si dilata quando la parete tende a rilasciarsi, a causa di una quantità di sangue transitante superiore alla norma oppure per un suo rallentamento. Questo processo può essere contrastato dai muscoli che circondano la vena, ma se la loro spinta è insufficiente allora la dilatazione può divenire costante.
La gravidanza, l’ età e l’ obesità rappresentano fattori di rischio specifici per le donne.
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Consumo di alcol tra i giovani: minorenni affetti da binge drinking, la moda della ricerca dello sballo

consumo-di-alcol-giovanile-minorenni-affetti-da-binge-drinking-la-moda-della-ricerca-dello-sballo.jpgIl nuovo fenomeno registrato da una ricerca dell’ Istituto Italiano di Sanità si chiama “binge drinking” e mostra come quasi nove giovani italiani su dieci bevono in discoteca o nei pub durante il weekend alla ricerca dello sballo.
In una sola serata un ragazzo può consumare in media 4 bicchieri di bevande alcoliche e una ragazza poco più di 3. Sono gli allarmanti dati emersi all’ Iss di Roma durante l’ Alcohol prevention day, una giornata di sensibilizzazione sul tema utilizzata per diffondere i risultati della ricerca “Il pilota” condotta dall’ Osservatorio nazionale alcol del Cnesps (Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute) dell’ Istitito Superiore di Sanità.

IL BINGE DRINKING
Il binge drinking – si legge nella ricerca – coinvolge il 64,8% dei ragazzi e il 34% delle ragazze, con un picco allarmante tra i minorenni: il 42% dei maschi e il 21% delle femmine under 18, infatti, bevono fino ad ubriacarsi. Un numero superiore rispetto ai 19-24enni e a quelli con più di 25 anni, tra cui si registra la più elevata percentuale di sobri. Sarà che l’ età mette giudizio, ma tra i minorenni c’ è anche il triste primato dei bicchieri in eccesso consumati nell’ arco di una sola serata: 4 e mezzo tra i maschi, addirittura 6 tra le femmine.
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Virus da animali esotici e cibi etnici: il virologo lancia l’ allarme sulle nuove mode, rischio di infezioni

animali-esotici-e-cibi-etnici-il-virologo-lancia-l-allarme-sulle-nuove-mode-rischio-di-infezioni.jpgGli animali, si sa, sono la passione di molti, siano essi compagni da tenere in casa – pur bizzarri che siano – che nel piatto. Le nuove tendenze spingono sempre più il gusto nell’ esotico, anche in questo: animali come iguane, serpenti, pappagalli dai colori sgargianti sono sempre più desiderati e cercati, mentre sul fronte culinario la cucina etnica che predilige carne e pesce non cotti spopola da tempo anche nel Belpaese. Ma a frenare l’ entusiasmo c’ è l’ allarme lanciato dai virologi, soprattutto per il rischio di contrarre infezioni.
E, mentre gli esperti mettono in guardia i cittadini dai pericoli legati ad alcune nuove abitudini in fatto di cuccioli e alimentazione, nasce la nuova European Society for Virology (ESV), con il compito di vigilare proprio su questo genere di episodi: la convivenza in casa con animali selvatici e la predilezione per carni non cotte favoriscono il passaggio di patogeni dagli animali agli uomini.
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Infezioni da pneumococco: un nuovo vaccino che protegge da meningite, sepsi, polmonite e otite

infezioni-da-pneumococco-un-nuovo-vaccino-che-protegge-da-meningite-sepsi-polmonite-e-otite.jpgOgni anno, in tutto il mondo, le infezioni da pneumococco uccidono 1.600.000 persone, tra i quali circa un milione di bambini. I dati arrivano dall’ Organizzazione mondiale della sanità (OMS), per una campagna di sensibilizzazione al vaccino. Nei Paesi che hanno adottato la vaccinazione antipneumococcica nei programmi di immunizzazione nazionale, come ad esempio l’ Italia, è stato infatti possibile ridurre del 95% l’ incidenza di patologie invasive da sierotipi vaccinali, come meningite e sepsi, che possono portare a morte o a invalidità permanenti.

PERCHE’ FARE IL VACCINO
L’ immunizzazione tramite il vaccino protegge anche dalle infezioni pneumococciche non invasive, come quelle che causano polmonite e otite in particolare, meno gravi ma più frequenti, e per le quali sono spesso necessari ricoveri ospedalieri e lunghe terapie antibiotiche.
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Influenza dei suini: allarme epidemia da OMS e Stati Uniti. In Italia ancora nessun contagio. La trasmissione del virus

influenza-dei-suini-allarme-epidemia-da-oms-e-stati-uniti-in-italia-nessun-contagio.jpgIl rischio è quello di provocare una pandemia influenzale umana. E’ il nuovo allarme lanciato dall’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) in seguito alla segnalazione di una epidemia da contagio di un virus influenzale dei suini in Messico e negli Stati Uniti.
Potrebbe essere un virus influenzale mutato tipico dei suini e diventato capace di infettare e propagarsi tra gli uomini quello che ha provocato 60 morti e quasi mille casi sospetti segnalati in Messico, dove si ipotizza il blocco delle attività lavorative nella sua capitale, una megalopoli di 20 milioni di persone.
Sono per ora otto le segnalazioni registrate anche negli Usa, dove le autorità sanitarie ritengono che sia “probabilmente troppo tardi” per contenere la diffusione del virus in Messico. L’ allerta é alta e l’ OMS ha indetto un vertice per far fronte al diffondersi del virus.
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Febbre suina: l’ influenza da virus A-H1N1 contagia l’ Europa. In Italia attivati controlli sanitari agli aeroporti

Febbre suina: l’ influenza da virus A-H1N1 contagia l’ Europa. In Italia attivati controlli sanitari agli aeroportIl virus dell’ influenza suina è arrivato in Europa: si sono già verificati due casi accertati in Scozia e un caso in Spagna. E’ già stato attivato un controllo sanitario nei confronti di passeggeri ed equipaggi in arrivo negli aeroporti italiani dai Paesi potenzialmente a rischio.
In seguito all’ allarme dovuto al diffondersi del virus A-H1N1 in Messico e negli Stati Uniti, la Croce Rossa Italiana ha attivato due task force specializzate.
Le task force sono formate da staff e volontari della Croce Rossa Italiana che hanno avuto una formazione specifica. Le strutture hanno il compito di vigilanza sanitaria nei confronti di passeggeri ed equipaggi in arrivo nel territorio nazionale, per garantire una prima barriera di isolamento per il virus della febbre suina e l’ osservazione dei casi sospetti.
Le task force della Croce Rossa Italiana sono dotate di tre tende pneumatiche 12×8m e da tre tende pneumatiche 7,5×5,5. Il percorso prevede una tenda di sala d’ attesa agli aereoporti, una tenda per le visite, una struttura per l’ osservazione (8 posti letto) e una successiva struttura di ricovero in isolamento sanitario attrezzata con respiratore, monitor e defibrillatore.
La Croce Rossa Italiana, inoltre, collabora con il ministero del Welfare nella gestione delle scorte di farmaci antivirali ed è pronta ad attivare il suo network di soccorsi in caso di una pandemia.

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Rimedi naturali: le proprietà del miele per curare le ferite

rimedi-naturali-le-proprieta-del-miele-per-curare-le-ferite.jpgChe il miele avesse moltissime proprietà nutrizionali era assodato, ma ora un nuovo studio lo pone anche tra i “farmaci” non più fitoterapici, ma addirittura utilizzato negli ospedali tradizionali. Il miele, infatti, favorisce la cicatrizzazione delle ferite. Particolarmente efficaci quello di timo e la melata, secrezione zuccherina delle api. Le virtù curative di questo alimento, conosciute già dall’ antichità, sono apprezzate dunque anche dalla medicina ufficiale che, in diversi studi, ne ha testato le capacità antibatteriche. In Francia, però, c’ è anche un ospedale pubblico che utilizza uno speciale protocollo di apiterapia per curare le ferite e le ulcere, puntando sulle capacità cicatrizzanti, note nelle medicine tradizionali di diversi Paesi.

Pioniere di questa sperimentazione è il professor Bernard Descottes, capo del Dipartimento di chirurgia interna e trapianti dell’ ospedale di Limoges, convinto sostenitore del miele come terapia dal 1984, quando ha cominciato ad ottenere risultati positivi su piaghe di difficile cicatrizzazione.
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Allergia a polvere, insetti ed acari: prevenzione attraverso la pulizia del pc

allergia-a-polvere-insetti-ed-acari-prevenzione-attraverso-la-pulizia-del-pc.jpgQuando vi sedete davanti al pc cominciate a starnutire o ad avvertire strani pruriti? Vi si arrossano, gli occhi, le mani e i polsi, tossite? Probabilmente non siete allergici al lavoro, ma semplicemente il vostro pc necessita di pulizia. In pochi ci pensano, ma il case del computer è un vero e proprio deposito di polvere, che favorisce la formazione di acari e non è raro trovarvi dentro insetti morti che – in qualche modo – sono riusciti ad infilarsi al suo interno. E allora, con l’ arrivo della stagione estiva, è buona norma aprire l’ involucro esterno del nostro computer e fare una bella pulizia: servirà a noi per evitare fastidiosi sintomi e ad computer stesso per funzionare meglio in vista delle elevate temperature estive. Con l’ aumento delle temperature, infatti, sono rari i blocchi di sistema a causa di surriscaldamento dei componenti. E’ dunque fondamentale procedere ad una accurata pulizia dei dissipatori e delle ventole (e per chi ha un sistema di raffreddamento a liquido, del radiatore), così da assicurare al nostro PC anche durante la stagione calda la necessaria stabilità operativa.
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Viaggiare in moto: come prevenire mal di schiena, colpi d’ aria e disidratazione

viaggiare-in-moto-come-prevenire-mal-di-schiena-colpi-d-aria-e-disidratazione.jpgViaggiare in moto: paesaggio a 360 gradi, il vento sulla pelle e la sensazione di volare. Ma quando si scende? Poco importa se ci si sente un po’ incriccati: a volte, però, affrontare un lungo viaggio su due ruote può portare a seri fastidi che se sottovalutati possono impedire di proseguire il viaggio. Per i viaggiatori su due ruote i fastidi più frequenti sono mal di schiena, colpi d’ aria e disidratazione. Ecco allora alcuni consigli per il vestiario (tessuti che respirano sotto il sole), la schiena (con esercizi nelle aree di sosta) e per non sentire l’ aria che tira.

RISCHIO SOLE
Il caldo e la piacevole sensazione di essere accarezzati dal vento sono una pericolosa tentazione per il motociclista, specialmente per quello meno esperto: affrontare il viaggio indossando una maglietta di cotone e i jeans può infatti non essere prudente: la scelta di un abbigliamento sbagliato è spesso la causa di malesseri, assai più frequenti di quanto si pensi. Primo fra tutti la disidratazione.

IL SUDORE
L’ organismo, nello svolgere tutte le sue funzioni vitali, produce calore. Si tratta di un ciclo continuo che, se stimolato, diventa più rapido. Sotto il sole, il caldo contribuisce a surriscaldare il corpo che, automaticamente, produce una maggiore quantità di sudore. Nello stesso tempo però, l’ aria abbondante che colpisce il motociclista favorisce l’ evaporazione del sudore. La sensazione apparente è quella di stare freschi, di non sudare. In realtà la traspirazione è continua e il corpo si disidrata.
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Vacanze benessere: il campeggio e il contatto con la natura come cura per lo stress

vacanze-benessere-il-campeggio-e-il-contatto-con-la-natura-come-cura-per-lo-stress.jpgStressati, appesantiti, intossicati da maltempo, smog e città? Questo è il periodo migliore per prendere un week-end (complici la primavera e i numerosi ponti che ci attendono) e passare un po’ di tempo a contatto con la natura. Come? Con una vacanza benessere un po’ inusuale. Niente Spa o centri termali, niente programmi prestabiliti e orari da rispettare: quello che ci vuole è qualche giorno in campeggio, all’ avventura e a completo contatto con la natura.

CAMPEGGIO: PER ROMPERE GLI SCHEMI
I campeggio è la vacanza principe per ridurre lo stress accumulato durante l’ inverno lavorativo. Il contatto autentico con la natura, dormire a pochi centimetri da terra, passeggiare in mezzo agli alberi e qualche piccola disavventura sono ciò che di meglio può esserci per rompere completamente la routine. Uscire dagli schemi e tornare ad un ritmo più naturale, più selvaggio, aiuta infatti a ricaricarsi e a tornare al lavoro pieni di energie e di voglia di fare.
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