Le terme di Milano: benessere in città
Contro lo stress della metropoli, a Milano aprono le terme. Un’oasi di calma e benessere nel cuore della città, a due passi dal caos di Porta Romana. All’inizio del ‘900 era la stazione dei tram. Oggi la splendida palazzina liberty in piazza Medaglie d’Oro (Porta Romana) ospita le prime terme di Milano. Adibito nel corso degli anni a dopolavoro Atm, balera e locale trendy, l’edificio rivive ora in tutta la sua bellezza, ristrutturato preservando la struttura originaria e trasformato in un centro del benessere. Alle Terme di Milano, ci si immerge in una dimensione di calma e relax con acqua termale proveniente dagli stabilimenti di Bormio: per prendersi cura del proprio corpo, concedersi una pausa salutare, oppure ricaricarsi dopo un’intensa giornata o dopo una settimana stancante. Il percorso benessere comprende oltre trenta pratiche termali, fra cui massaggi, vasche idromassaggio, sauna, bagno turco aromatizzato e area fanghi. È una dimensione parallela quella che si nasconde nel cuore di Milano: nel nuovo centro benessere tempo e spazio vengono sospesi tra vapori, profumi e acque rigeneranti mentre, a pochi passi, la città brulica di frenesia e rumore. L’impressione di entrare in un altro mondo si ha fin da subito, arrivando davanti alla palazzina in stile Liberty che ospita le Terme di Milano: portone in ferro battuto e mosaici dai soggetti floreali accolgono i visitatori per introdurli a un percorso fatto di benessere e relax.
Un percorso benessere che ciascuno, dopo avere prelevato accappatoio e ciabatte alla reception e avere indossato il costume da bagno, può modulare come preferisce, iniziando da una delle quattro sale relax, immergendosi subito in bagni di acqua e vapore o abbandonandosi a un massaggio rigenerante.
Al piano interrato si possono trovare bagno turco e saune che, accanto ai benefici del vapore, sfruttano le proprietà rilassanti delle cromoterapia, una vasca per i fanghi e una zona kneip, dove riattivare la circolazione seguendo un percorso in acqua lungo il quale si alternano acqua calda e fredda. La zona è completata da vasche e docce idromassaggio, suggestive cascate di acqua a 38 gradi per il massaggio cervicale e, vero piacere, lettini doccia sui quali sdraiarsi e godersi una pioggia di acque termali. Un percorso ideale per prepararsi alla zona massaggi.
Tra percorsi termali sottoterra, quattro sale relax (ispirate rispettivamente ai quattro elementi, fuoco, acqua, terra, aria), bagno turco aromatizzato, idrogetti energizzanti, area fanghi e massaggi, si trascorre il tempo tutti i giorni dalle 10 alle 22.
E non è necessario attrezzarsi in anticipo con ciabatte e accappatoio: il biglietto d’ingresso (40 euro) include la fornitura di tutto il necessario, compreso un doccia shampoo e una crema per il corpo da applicare dopo saune e bagni al vapore. Se poi si avverte un po’ di appetito, ecco a disposizione un ricco buffet con spremute, yogurt, tisane e frutta di stagione.
La parte coperta è aperta già da novembre, la novità è che saranno inaugurate anche le piscine esterne, dove verranno organizzati eventi e party serali.
L’iniziativa è promossa da Atm, proprietaria dell’immobile, e sviluppata attraverso le Terme Milano S.r.l, che gestisce con successo anche i Bagni di Bormio in Valtellina e le Terme di Pré Saint Didier in Val D’Aosta.
Per saperne di più: www.termemilano.com
A cura di Manuela Torregiani

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RELAX METROPOLITANO???? 1 mese di chiamate telefoniche, e-mail… per prendere la linea e segnalare loro di non aver ricevuto un buono acquistato su internet su http://www.milano.it. Mi hanno fatto stressare altro che rilassare. Se volete comprare un buono recatevi direttamente: io ho speso soldi per lo scatto alla risposta (senza che l’operatore rixpondesse) e giuro ogni giorno la linea risultava libera ma nessuno rispondeva… servizio imbarazzante. Consiglio di recarVi a terme di Nibionno.
Gran bella struttura, ma PESSIMA organizzazione.
Ecco la mia avventura: al mio compleanno il mio compagno mi ha regalato un ingresso e un massaggio da 75′. Contenta mi organizzo per usufruirne. Visito il sito in lungo e in largo e mi decido a prenotare. Provo ininterrottamente a chiamare il numero indicato sia sul sito che sul tagliando, per ottenere così anche alcune informazioni aggiuntive, ma invano. L’unico numero disponibile risulta perennemente occupato. Ripiego quindi sull’email della reception, ben evidenziata, specificando i miei dati, telefono e avvisando con un anticipo di 5 giorni lavorativi che mi sarei recata alle terme il giorno x e volendo usufruire del massaggio y. Nulla ricevendo, per scrupolo provo a contattare nuovamente la struttura. Mi armo di infinita pazienza e per tutto il giorno ricomincio il calvario, inutilmente. Alla fine, per disperazione, inoltro la prima email ribadendo la mia prenotazione per ingresso e massaggio, facendo nuovamente presente l’impossibilità di mettersi in contatto con il numero indicato, certa che avrebbero preso nota della prenotazione. Alla data prevista, mi presento alla reception in compagnia del mio compagno. Premetto che arrivavo da fuori Milano e che si trattava di un giorno infrasettimanale, per il quale avevamo chiesto perfino un giorno di ferie per evitare la folla del week end. Ebbene, nell’attesa del mio turno, noto che la fila all’ingresso è già notevole e che continua ad alimentarsi. Alla reception sono in tre ragazze, le quali si dividono tranquillamente tra mansioni di reception, emissione ticket e tagliandi regalo, informazioni sui numerosi servizi, costumer service. Inoltre, quelli che hanno appena acquistato il biglietto, si aggiungono ad un’altra fila appena più in là, di fronte ad un gabbiotto per il ritiro ciabattine e accappatoio. Una delle stesse ragazze della reception, si occupa anche di quello…. Nessuna risponde al telefono, tant’è che risultava silenziato, come poi dalle stesse confermato. Finalmente tocca a noi e alla mia richiesta, una delle signorine mi comunica che per quel giorno non c’è più disponibilità per i massaggi. Immaginatevi il mio stupore, seguito da arrabbiatura! Nonostante le mie spiegazioni, continuano informandomi che le prenotazioni si ricevono SOLO al telefono, ma mi confessano che non riescono a rispondere alle telefonate perchè sono troppo impegnate. Peccato che di questo piccolo ed insignificante dettaglio il cliente non sia informato e che sul sito non abbiano speso una riga per avvisare il pubblico. Per farla breve, non si ricordano delle mie email e mi propongono di ritornare e io mi sento letteralmente presa in giro. A quel punto, ho chiesto e dopo una lunga attesa, a fatica ottenuto il rimborso di tutto il pacchetto regalo. Così, ce ne siamo andati, con la coda tra le gambe. Giornata di ferie persa e tanta delusione.
Morale: ho visitato parecchie terme, soprattutto private, in Italia e all’estero, ma una simile disorganizzazione e tale scarsità di personale chiave, per una struttura che si dipinge come il riferimento milanese del benessere, mi è del tutto sconosciuta e mi lasciano ben poco sperare nei restanti servizi offerti, peraltro non certamente economici! Questi evidenti disservizio e superficialità fanno riflettere soprattutto se riscontrati in una città evoluta come Milano, che si fregia di essere al top delle prestazioni e dove le prenotazioni via email sono da anni un’abitudine ormai acquisita perfettamente, anche da strutture modeste di qualsiasi settore. Quindi, tanti auguri a quei temerari masochisti che volessero cimentarsi nell’avventura della serie “cornetta muta” o del “riprova, sarai più fortunato”. L’assurda alternativa è, nel 2010, recarsi in Via Medaglie d’Oro e prenotarsi personalmente.
Unico problema del posto: gli accappatoi e gli asciugamani. I nostri sono stati scambiati ben 2 volte nell’arco di 3 ore e alla fine abbiamo dovuto prendere quelli di altri.
E’ vero che gli appendiabiti sono numerati ma ci sono file di 20/30 appendiabiti e tutti i teli e accappatoi sono bianchi quindi è facile sbagliarsi.
Consiglio alla direzione: fate stampare un numero sull’accappatoio e sul telo in modo che siano ben visibili, oppure variare i colori in modo che sia più semplice identificarli.
E’ abbastanza disgustoso dover usare un accappatoio indossato da altri e magari zuppo.
Per il resto non è niente male. Sono sicuro che andandoci nei giorni infrasettimanali ci si può veramente rilassare… il bagno turco sembrava il bar sport durante un derby dal tanto chiasso che c’era. Ma del resto il sabato pomeriggio non ci si può aspettare la pace.
E ovviamente sarebbe giusto proibire il costume da bagno nelle saune. Il “Maestro del benessere” durante l’introduzione alla sauna con ghiaccio e frustini in betulla spiega che è bene lasciare fuori le ciabatte perchè sono di gomma e con la temperatura alta non va bene, e il custume sintetico e colorato che ho addosso? Non è più nocivo quello? Ma anche qui… cosa si può pretendere dall’Italia?